Le pagelle a indirizzo atalantino per la sfida di questa sera con il Como nel derby.
CARNESECCHI, VOTO 6,5: salva a danno di Da Cunha al 16′, poi viene sorpreso dalla clamorosa carambola che può vederlo ben poco presente, proprio per la straordinarietà dell’evento e, soprattutto, al fatto che Perrone non volesse certo calciare, nell’occasione.
DJIMSITI, VOTO 6,5: grande primo tempo e ripresa senza particolari ambagi per Berat, ottimo anche con Jurić.
HIEN, VOTO 6,5: aggressivo in maniera quasi prepotente su Douvikas, gli concede solo le briciole e fa partire la rete dell’1-0. Soffre molto più con Morata, che pure alla distanza si spegne un po’.
AHANOR, VOTO 6,5: è talmente bravo che fa tutto con calma, a volte concedendo anche qualche brivido al pubblico. Dalle sue parti gravita Nico Paz, che stasera non si rende mai pericoloso e perde spesso il duello anche corpo a corpo.
ZAPPACOSTA, VOTO 6: Vojvoda tende a tenerlo il più possibile basso verso l’area atalantina e riesce nella missione. In fase offensiva si vede meno di altre volte.
ÈDERSON, VOTO 6,5: prova di altissimo livello nel primo tempo, aggiungendo tantissima qualità a un movimento importante e sempre in accompagnamento di chi attacca. Una tacca di energia in meno nella ripresa, ma nel complesso si può festeggiare con positività il suo ritorno in campo a pieno regime anche in campionato. Mezzo voto in meno per un pasticcio con cui stava per mandare in porta il Como dopo pochi secondi.
PAŠALIĆ, VOTO 6: il colpo di tacco da sigla tv che libera Sulemana per il possibile 2-0 è davvero da applausi, e in generale l’emblema di un calciatore davvero difficile da lasciar fuori, cosa che anche Jurić sa bene. Purtroppo per tutti lascia passare un pallone che si rivela decisivo nello sviluppo della gara, in occasione del fortuito tiro di Perrone, al primo gol in Italia.
BERNASCONI, VOTO 6: ha personalità e lo dà a vedere anche oggi, prendendo confidenza con la corsia e non soffrendo piú di tanto il passo di un talento come Addai. Fino a luglio sembrava destinato al prestito in B, ora é, anche per una questione di pedine mancanti, importantissimo.
SAMARDŽIĆ, VOTO 7: è vivo come forse mai nel suo interregno nerazzurro, anche solo per la “fortuna” che va a cercarsi sul gol, mostrando una decisione sconosciuta fino a qualche settimana fa. Cala un po’ a inizio ripresa e viene sostituito.
SULEMANA, VOTO 6,5: sta dimostrando di essere positivo nel nostro calcio, cosa che non appariva così scontata. Quando inverte il fronte dell’azione può succedere di tutto, purtroppo non segna il possibile 2-0, ma non bisogna dargli troppe colpe: la porta l’aveva centrata e ci sono stati ben due salvataggi in breve giro di posta.
LOOKMAN, VOTO 6: appare più vivo rispetto a quanto non aveva fatto vedere con il Brugge, e trova qualche spunto anche per via di una linea difensiva del Como non sempre mobilissima. Un paio di stop non precisi dimostrano come, anche quasi in maniera scontata, non abbia ancora il calcio dei giorni migliori nelle gambe.
MUSAH, VOTO 6: molto energico, come anche contro il Brugge, fa ammonire Addai e corre ovunque quando la benzina sembra meno in altri compagni.
BRESCIANINI, VOTO 6: primo cambio quando serve mettere fisicità nel momento migliore del Como.
MALDINI, VOTO 6: ci mette voglia, forse anche per via della panchina senza un minuto da subentrato nell’ultima settimana. Un po’ molle al tiro quando ha l’occasione, forse il suo vero grande difetto in generale.
KRSTOVIĆ, VOTO 5,5: non ha troppo tempo per incidere, ma conferma il periodo un po’ confusionario.
JURIĆ, VOTO 6,5: la squadra disputa forse la miglior prestazione dell’anno, almeno per 45′. Squadra su ritmi alti, aggressiva e al limite dell’ossessione per il recupero palla immediato nonostante la tecnica del Como. I cambi danno energia, dopo che il Como aveva giocato meglio per venti minuti a inizio ripresa. Il percorso intrapreso, nel complesso, pare convincente.



Manca Scamacca 😪
Ma come Ederson di spessore ….ok che sta rientrando ma oggi ne ha combinate peggio di Bertoldo