Prova meravigliosa di Pašalić, De Ketelaere ispirato

CARNESECCHI SV: inoperoso e incolpevole sul tiro deviato di Ricci che vale il gol, l’unico del Milan in questa serata agrodolce.

KOSSOUNOU, VOTO 6: rispetto all’anno passato pare, già da settimane, meno centrato, ma nel complesso soffre poco contro l’atteso, anche alla vigilia, Leão.

HIEN, VOTO 6,5: i centrali della linea a 3 con Jurić, da Buongiorno a Bremer, hanno fatto grandi progressi nei mesi sotto di lui. Lo svedese ex Verona aveva già avuto netti percorso evolutivi con Gasperini. Da qualche settimana, dopo un inizio difficile, pare tornato sui livelli dell’ultimo anno e mezzo. Noioso per il Milan quando va a saltare.

AHANOR, VOTO 6: sbaglia, e non si può dire il contrario, il tiro che vola in curva, ma dimostra una spiccata personalità nell’inserimento, spesso sospinto anche da Lookman. Un po’ meno straordinario rispetto a prove come Como e Juventus: sono i normali passaggi della crescita.

ZAPPACOSTA, VOTO 6,5: a inizio anno sembrava destinato a sparire dai radar della formazione titolare, ma ora ha totalmente invertito le gerarchie. Sfiora il gol della vittoria nel finale, anche se forse avrebbe potuto, seppur con il senno del poi, premiare la generosa sovrapposizione di Brescianini alla sua sinistra.

ÈDERSON, VOTO 6,5: forse anche ingenuo quando alza pericolosamente e in modo decisivo il tiro dell’opposto Ricci, sale in cattedra con il passare dei minuti, andando spesso a pressare la prima conduzione avversaria e buttandosi anche negli spazi, quando li trova.

DE ROON SV: esce molto presto per un risentimento muscolare, che difficilmente lo renderà recuperabile per Udine sabato.

BERNASCONI, VOTO 6,5: il ragazzo cresce, lavorando e correndo a perdifiato. Al di là dell’applicazione generale nelle due fasi, va sottolineata una grande chiusura al 67′ sul neoentrato Loftus-Cheek, che aveva tentato di battere in porta.

PAŠALIĆ, VOTO 7,5: fa specie dirlo, anche per un grande come lui: vince il duello a tutto campo con il compagno di mille battaglie (sportive) Modrić. Due passaggi illuminanti: uno cestinato da Ahanor, uno sfruttato con ferocia da Lookman. Fa ammonire lo stesso genio di Zaton Obrovaćki e si mostra sempre nel posizionamento migliori possibile. Jurić non ci rinuncia mai, a parte quello che era stato il turnover in coppa: come dargli torto?

DE KETELAERE, VOTO 7: sta bene fisicamente dopo lo stop di qualche settimana fa, e al netto di qualche sbavatura rappresenta una costante ispirazione per la manovra, specie nel momento in cui la squadra deve reagire. Ora serve tornare al gol.

LOOKMAN, VOTO 7: per la prima mezz’ora fa innervosire anche parte del pubblico, poi il gol, giunto dopo un tiro di inaudita cattiveria, lo smuove e torna quello dei tre anni gasperiniani. E la New Balance Arena torna a urlare il suo nome, a distanza di 169 giorni da Atalanta-Roma 2-1, vinta poi con il super acuto di Ibrahim Sulemana.

DJIMSITI, VOTO 6: utilità, al solito, nel momento in cui il Milan mette centimetri con Loftus-Cheek.

BELLANOVA, VOTO 5,5: non in un gran periodo, sbaglia un paio di cross meglio gestibili.

BRESCIANINI, VOTO 6: la garra tanto cara agli uruguagi non gli manca certo, forse anche per via del sapore speciale che per lui ha questo incrocio.

MUSAH, VOTO 6: altro ex, con meno minutaggio a disposizione. Dimostra, seppur con un po’ di confusione, di dare sempre qualcosa di positivo quando subentra, se non altro per via di un’altra velocità di punta.

SAMARDŽIĆ, VOTO 5,5: da quando é tornato Lookman e De Ketelaere non é più infortunato c’è meno spazio, ma oggi fa un netto passo indietro rispetto a Cremona. Troppo molle l’approccio a una fase decisiva del match, con il Milan apparso sulle gambe e senza grossi cambi per incidere.

JURIĆ, VOTO 6: la squadra é senza dubbio intraprendente, e sembra prendere spunto da quanto visto in passato da alcuni big match, quando la partita era interpretata con Pašalić e due punte, spesso proprio le due scelte stasera. Con il centro dell’attacco svuotato, é buona la lettura degli spazi e il ruolo che lo stesso ex Milan (e poi Musah) ripone nell’equilibrio generale, vista anche la serata super ispirata. Molti dubbi, però, sul fatto che non entri nessuno, tolto Samardžić a un quarto d’ora dalla fine, dei carichi offensivi. Con Scamacca, Sulemana e Krstović seduti, forse, l’osservazione diviene quasi scontata…

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Roby1907
Roby1907
4 mesi fa

Juric voto 3
Ha paura a vincere, infatti tiene in panchina a fare la muffa Sulemana e Scamacca!
Mister tira fuori le palle!!
Con i pareggi non si va da nessuna parte!
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano i Percassi…ma loro sempre muti

Ame
Ame
4 mesi fa

Juric voto 4. Se l’Atalanta pareggia sempre, è colpa sua. Si accontenta di non perdere e non sa leggere la partita. Comincia le sostituzioni 15 minuti dopo che la squadra aveva ceduto fisicamente. Invece di usare la panchina lunga e mettere in campo giocatori freschi, quando il Milan ha tanti infortunati e una panchina corta, aspetta troppo e inserisce un difensore e un centrocampista invece di attaccanti freschi.

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