39 candeline per Nicola Madonna, figlio d’arte e atalantino nella stagione sbagliata

I sogno della serie A durò 6 sole partite in una sciagurata stagione atalantina per il figlio d'arte Nicola Madonna, oggi 39 anni

nicola madonna

Da senior, dopo le giovanili, all’Atalanta capita di tornare nella stagione sbagliatissima. Nel caso del figlio d’arte Nicola Madonna addirittura in quella dei tre allenatori e dell’ultima retrocessione, propedeutica alla fine della proprietà di Ivan Ruggeri e famiglia e all’inizio dell’era Percassi II. Fine carriera ufficiale nel 2022 dopo la stagione in D alla Virtus CiseranoBergamo, 39 anni compiuti oggi, venerdì 31 ottobre, il figlio di Mindo, atalantino senior a sua volta in un’annata piena con Emiliando Mondonico, ha il rimpianto di aver giocato soltanto 8 match in prima squadra, tra cui quello in Coppa Italia a Cesena nell’agosto 2009, coi colori che gli hanno sempre fasciato il cuore di calciatore in erba cresciuto nell’Immacolata Alzano.

Nicola, il Madonna atto II

Nerazzurro per origine famigliare e per qualità intrinseche, Nicola è stato una bandiera dell’AlbinoLeffe quando le due società era ancora in buone. Ala destra come il papà, ma più utilizzabile e utilizzato a tutta fascia, oltre alla due presenze con Angelo Gregucci (col Genoa la seconda) ne ebbe in dono cinque nel massimo campionato da Antonio Conte: Chievo e Cagliari da titolare, quindi Udinese, Juventus e Inter prima dell’emarginazione by Lino Mutti e il ritorno il 29 maggio del 2011 contro il Grosseto nell’ultima giornata cadetta sotto Stefano Colantuono.

Madonna che giocatore!

Longilineo dal tocco pulito, di ottima gamba e di gran senso tattico, il ragazzo figlio d’arte di Alzano Maggiore in carriera ha dovuto sopportare commenti poco simpatici sulla presunta raccomandazione in linea di sangue. Perfino dopo aver vinto da protagonista lo scudetto Allievi Nazionali nel 2002 agli ordini di Alessio Pala insieme a un certo Daniele Capelli e altri. Nella sua parabola, che senza infortuni sarebbe stata anche più sostanziosa, 25 gol e 21 assist, gettando la stampella oltre tante traversie fisiche tra cui il crociato sinistro lasciato sul campo da padovano contro la Triestina il 20 novembre 2017 in Coppa Italia, in 364 allacciate di scarpe tra Bluceleste (86 e 9), Vicenza, Spezia (4 stagioni), Como, Padova e Giana Erminio. Tanti auguri.

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