L’esordio col Mantova il 14 settembre e un quarto d’ora finale scarso il 5 ottobre a Modea al posto di Luca Parodi. L’esperienza in prestito secco in serie B alla Virtus Entella dell’emergente tecnico Andrea Chiappella, finora, non ha detto bene a Tommaso Del Lungo, il festeggiato tuttora atalantino di oggi, venerdì 21 novembre, coi suoi 22 anni. Colpa di un edema osseo alla caviglia destra che non lo sta lasciando in pace. Ma il ragazzo è bravo e si farà, gettando la stampella (metaforica) oltre l’ostacolo come altre volte in carriera. Non è una frase buttata lì, vista la stima che ha sempre avuto di lui Gian Piero Gasperini, che ai tempi gli concesse l’esordio addirittura sui palcoscenici continentali.
Del Lungo, passo lungo dal Grassina all’Europa
Una favola cominciata in serie D, al Grassina, appena diciassettenne. Ormai sono passati quasi due anni da quella mezza sera di gloria in Polonia, in casa del Rakow Czestochowa, sul “neutro” di Sosnowiec visto l’impianto originale non a norma per l’UEFA. Quel 14 dicembre 2023, e peccato per il palo che gli ha impedito di inaugurare lui il poker anziché il compagno Giovanni Bonfanti, per il difensore toscano rappresenta il battesimo del fuoco e ahilui l’unico segno più nella prima squadra dell’Atalanta. Il ragazzone di Firenze, un braccetto che sa sostenere l’azione iniziando a pressare alto appiccicato al laterale destro, sogna sempre di rompere il ghiaccio tra i grandi.
Del Lungo, ragazzo di Zingonia acquisito
Il club di Bagno a Ripoli, con 28 partite, è stato il trampolino di lancio da semiprofessionista verso l’ipotetico impegno con l’Under 18 nerazzurra, cui arrivò nemmeno maggiorenne. Ma con Stefano Lorenzi è rimasto giusto lo spazio di un pomeriggio, il 3 ottobre 2021, contro il Sassuolo, dopo aver già esordito il 19 settembre precedente nel finale al cospetto della Sampdoria nella Primavera, categoria in cui avrebbe fatto entro breve intravedere il suo enorme potenziale di ex attaccante diventato terzino e poi difensore a tre, 61 match e 1 gol al Bologna (ko casalingo ormai quasi tre anni fa) passando sotto maestri come Massimo Brambilla e Marco Fioretto. Aveva iniziato a calciare un pallone all’oratorio, il buon Tommaso, tarsferitosi novenne dalla Sales alla Fiorentina per poi agganciare la Cattolica Virtus, il club dei natali calcistici di un certo Paolo Rossi.
Dal Gasp all’Under 23: a quando il ritorno?
Se l’Under 23 è stata di fatto concepita come squadra riserve e cuscinetto fra settore giovanile e big da serie A ed Europa, allora Del Lungo può sempre sperare prima o poi di completare il percorso a rovescio dopo essere diventato una colonna dei nerazzurri in serie C. Dove, in 53 partite finora tra le tre stagioni, ha sistemato il Lumezzane, la Pergolettese due volte e il Padova, di testa e di piede, perché stacco e leve lunghe sono doti naturali quanto evidenti. Si può imparare a spiccare il saltone anche dalla cadetteria del Levante genovese, a Chiavari. Oltre all’esordio in Europa League, che può ben dire di aver vinto pure lui, un’altra panchina lì con lo Sporting a Bergamo più tre in Champions (Arsenal, Shakhtar, Celtic); in campionato, infine, panchine col Monza due annate or sono, con Milan, Torino, Inter, Como, Bologna e Venezia nella scorsa. Tanti auguri e, soprattutto, in bocca al lupo: tra serie D ed Europa si può e si deve ben passare anche dal primo livello nazionale. Anche se per ora recita la parte scomoda del talento a titolo temporaneo una categoria sotto.



Uno bravo, che non si spiga xche mandato via …
Auguri Tommaso