L’attaccante mancino gioca ancora, negli Emirati Arabi Uniti, nell’Al-Nasr, in coda alle quattro stagioni e mezzo della seconda tranche con la SampdoriaĀ dopo il ritorno invernale dal Southampton. L’altro, d’un anno più giovane, difensore centrale di belle speranze, s’ĆØ ritirato nel gennaio dell’anno scorso quando l’anagrafe diceva ancora 31 cominciando dalla panchina dove ha finito di giocare, nel Mantova, da vice di Davide Possanzini. Il 26 novembre ĆØ il giorno del compleanno a due di due figli di Zingonia del calibro di Manolo Gabbiadini da Bolgare ed Emanuele Suagher da Romano di Lombardia, rispettivamente all’appuntamento numero 34 e 33 con la carta d’identitĆ . Il bassaiolo, zero presenze in prima squadra, alla “gemellata” Ternana, all’epoca della transizione in panchina tra gli ex Fabio Gallo e Cristiano Lucarelli, a tenergli compagnia aveva atalantini nati come Marino Defendi e Dario Bergamelli.
Gabbiadini, il fratello d’arte
Fratello di Melania, vedette offensiva dell’Italdonne, sposo dal 2017 di Martina Rubini da cui ha avuto Tommaso, la vicenda atalantina di Gabbiadini ĆØ un cerchio che si apre con l’esordio a Parma il 14 marzo 2010 (ko per 2-0) al posto di Simone Tiribocchi, concessogli da Lino Mutti, chiudendosi con lāunico pallone in porta in A (sui 74 in 294 partite nei club, più 2 in 3 nellāItalia Under 20, 12 in 14 di Under 21 e 2 in 11 in Nazionale A) nel 2-0 casalingo al Bologna il 25 marzo 2012. Avrebbe in seguito esultato a maglie invertite, vedi video a piĆØ d’articolo. In precedenza, a segno al Gubbio il 21 agosto 2011 nel 3-4 di Coppa Italia: 2 palloni nel sacco in 26 presenze (24 con Stefano Colantuono), solo 8 dallo start perchĆ© dopo la parentesi da compartecipato al Cittadella (percorso inverso, a titolo definitivo, per Leonardo Pettinari e Matteo Ardemagni) gli sbarrava il passo la formula German Denis punta unica con Maxi Moralez a girargli intorno. A metĆ con la Juventus per 5 milioni e mezzo, il prestito al Bologna; da juventino, la comproprietĆ con la Samp, quindi il Napoli dal gennaio 2015 e la Premier League due anni più tardi. Emiratino da due estati, ha in carniere 120 gol e 37 tra assist e rigori procurati in 447 partite, più 2 in 13 in Nazionale A, 12 in 24 nell’Under 21 e 2 in 3 nell’Under 20.
Suagher, crociati e delizia
31 gennaio 2015 contro il Crotone, da ex, 23 luglio 2016 in allenamento. I due crociati anteriori lesionati (sempre il destro, rotto parzialmente ogni volta, in realtĆ ) e operati da parcheggiato al Carpi hanno zavorrato la parabola professionale del romanese Suagher, 192 centimetri di totem. In nerazzurro, sei mesi nel 2015-2016 e nel 2016-2017 senza giocare con Edy Reja e Gian Piero Gasperini, prima di un altro paio di cessioni temporanee (come alla Tritium e al Pisa tra 2011 e 2013) agli emiliani in A e al Bari, proseguendo poi in cadetterƬa con Avellino e Cesena prima di tornare in Emilia. Molti andirivieni, per uno da 10 presenze fra Under 19 e 20. A Terni, con lui, anche Guido Marilungo, ora in prestito al Monopoli. Due crociati anche per il marchigiano, un compagno di sfiga se ma ce n’ĆØ uno. 165 match e 3 reti sembrerebbero un bottino risicato, in più un paio di assist tra cui quello a Torromino nel 2-0 al Catania nella semifinale di andata della Coppa Italia di C poi persa nella doppia finale con la Juve Under 23 senza che lui potesse nemmeno giocarsela. Dopo le Fere, anche FeralpiSalò, Vibonese e Pro Sesto. Una parabola da 219 partite che potevano essere più del doppio, 10 gol e 4 assist. Tanti auguri.




Auguri