Il cambio in panchina non basta se i problemi sono strutturali. È quanto sembrano suggerire i casi di Juventus, Atalanta e Fiorentina, tre squadre che nelle scorse settimane hanno cambiato allenatore sperando in una scossa decisiva. Ma i numeri e le prestazioni dicono altro. Con l’arrivo di Luciano Spalletti, Raffaele Palladino e Paolo Vanoli, le tre formazioni hanno mantenuto una classifica pressoché invariata rispetto a quando erano guidate rispettivamente da Tudor, Juric e Pioli.
Palladino, avvio a singhiozzo
Anche l’Atalanta è finita sotto la lente d’ingrandimento. Come riporta Sportmediaset, Palladino ha preso il posto di Juric, ma la squadra continua ad arrancare in campionato, con due sconfitte su tre partite giocate. L’unica vittoria è arrivata contro una diretta concorrente per la salvezza, ma non basta per parlare di svolta. A consolare c’è il cammino europeo: in Champions League e Coppa Italia la squadra ha mostrato sprazzi di qualità e compattezza. Tuttavia, chi si aspettava di rivedere la “Dea” aggressiva, dinamica e verticale dei tempi migliori, deve ancora attendere. Insomma, non basta cambiare allenatore per ribaltare una stagione. Ogni progetto ha bisogno di tempo, continuità e soprattutto chiarezza nei ruoli e negli obiettivi. Palladino (come Spalletti e Vanoli) è un allenatore capace ma non è riuscito, almeno per ora, a imprimere una svolta evidente. E questo ci ricorda che il calcio non è fatto di bacchette magiche: la vera rivoluzione, spesso, deve partire dall’alto. E dal mercato.



Il cambio del mister andava fatto. Il nuovo mister, ha ridato vigore e compattezza alla squadra, dando un gioco che che a tratti sembra essere quello propositivo del Gasp,a soprattutto la mentalità di provare sempre ma vincere. Non si batte il Chelsea a caso e Verona è secondo me un incidente di percorso di una gara pre-champions, ScamH che segna, CDK che torna a fare prestazioni da urlo non sono un caso. Unica cosa che credo abbia capito anche il.mister.nom.si può rinunciare a zappacosta, che tra parentesi con Juric vedeva più partite dalla panchina invece che giocarle. Certo che ora servono punti per il campionato che ricordo è ancora molto lungo. Io sono fiducioso più che mai e se la scelta scellerata della società si fosse risolta a metà ottobre ora staremmo facendo altri discorsi. Per il resto.forza DEA sempre
la calma è la virtù dei forti….a fine campionato si tireranno le somme …cmq la squadra è forte….
ma se le altre squadre giocano meglio di chi e’ la colpa ? Il primo goal del Verona era in evidente fuorigioco !!!!
Quel pippone di Juric non ha ingranato in tre mesi, non si può pretendere che il nuovo arrivato , sulle macerie della precedente gestione, faccia resuscitare i morti in tre settimane…
E quello che verrà.
In pratica palladino è qua da tre partite e non ha inciso? Juric in 5 mesi vi stava portando in B
Che voglia di vedere l’Atalanta vincere martedì sera.
Il problema è aver iniziato il campionato ad handicap.Prendere una squadra a 10 punti dall’Europa non è affatto facile…I Percassi hanno deciso di puntare solo alla salvezza in campionato altrimenti non ci sono altre spiegazioni nella scelta di Juric e fortunatamente non era ancora iniziata la copa italia e non era compromessa la champions
Lasciatelo lavorare porca troia..tutti sapientoni e allenatori
Vediamo di non essere ridicoli. Quell allenatore era una iattura. Poi ci sarà da ripulire un po’ la società