Le pagelle dell’Atalanta per il match
I nostri voti: Scamacca decide, dietro ottimo Kossounou
CARNESECCHI, VOTO 6: inoperoso perché il Cagliari, seppur autor di una buona partita, calcia solo in occasione del gol, su cui può poco.
KOSSOUNOU, VOTO 7: provvidenziale due volte, tra primo e secondo tempo, e si ripeterebbe una terza volta se non fosse in offside Deiola. La sua miglior prova in stagione
DJIMSITI, VOTO 6: gioca una gara ordinata, senza particolari patemi e cercando di tenere la linea alta come missione primaria. Purtroppo esce per un problema muscolare: non ci voleva.
KOLAŠINAC, VOTO 6,5: una dinamo di entusiasmo, si sgancia in avanti e, in una di queste occasioni, trova la standing ovation per una rimessa laterale guadagnata. Uomo squadra, lo si nota anche quando spiega ad Ahanor come posizionarsi al meglio in determinate situazioni.
ZAPPACOSTA, VOTO 6,5: confeziona l’assist, poi potrebbe farne un secondo al 43′, ma non trova il tempo giusto per far filtrare il servizio, sempre verso Scamacca. Per un po’ dovrà, giocoforza, giocare a destra.
DE ROON, VOTO 6,5: vivo nel primo tempo, sembra in un ottimo periodo di forza.
ÉDERSON, VOTO 6,5: ispirato, cerca di dare il maggior tasso di qualità possibile alla manovra e alle sue giocate. Forse esce un po’ troppo presto.
BERNASCONI, VOTO 6: da quel lato c’è l’ex compagno, di due anni più giovane, Marco Palestra. Al momento, tra i due, c’è differenza di livello, ma non va alla deriva. Migliorabile nel calcio di un paio di piazzati.
DE KETELAERE, VOTO 6: meno bene delle ultime grandi uscite, non incide nel tabellino e trova qualche errore di misura.
SCAMACCA, VOTO 7,5: due gol inzaghiani, come forse non sarebbe da suo copione. Il tutto nell’ambito di prestazioni in crescita. Nemmeno lui sa quanto sia importante per questa squadra.
LOOKMAN, VOTO 6: clamoroso errore sotto porta a aprire la prestazione, anche se forse il fuorigioco, non ravvisato, avrebbe eliso l’eventuale 1-0. In qualche spunto sembra meno smaltato rispetto al passato, ma comunque tiene sempre impegnato Zappa, come in occasione del gol dell’1-0.
AHANOR, VOTO 5,5: non è un centrale da difesa a tre, e di fatto lo dà a vedere in un paio di occasioni, gol compreso. L’incalcolabile pressione che ha addosso non gli è mai pesata: nelle ultime settimane pare un po’ più presente. Passerà.
ZALEWSKI, VOTO 6,5: due grandi spunti dopo il gol di Scamacca che chiude la gara. Una bella risposta a un ultimo periodo non brillante.
MUSAH, VOTO 6: ci mette la solita energia, come si era già visto anche in Champions e nelle gare in cui Jurić lo aveva fatto subentrare (8).
SAMARDŽIĆ, VOTO 6,5: Palladino aveva anticipato possibili novità sugli esterni, ma nessuno avrebbe immaginato di vederlo come quarto a spingere, nel momento del bisogno. Mette l’importante palla per il secondo gol atalantino.
PAŠALIĆ SV
PALLADINO, VOTO 6,5: forse non una gara, a parte la prima mezzora, da applausi, ma la squadra trova un’altra vittoria in casa dopo un 2025 terribile, sotto questo aspetto. Dopo l’1-1 l’aspetto cruciale da analizzare: le gambe e le energie fisiche erano venute quasi meno, ma la reazione e l’orgoglio sono subito giunte in soccorso. Lo ha detto anche il collega Pisacane: nel calcio c’è poco di casuale.


