LāAtalanta e il cambio di rotto sotto Palladino
Il vento sembra essere cambiato per lāAtalanta, che, dopo un inizio di stagione altalenante, sta finalmente trovando la sua strada sotto la guida di Raffaele Palladino. La vittoria contro il Cagliari, seppur ottenuta con qualche sofferenza, ha messo in luce diversi aspetti positivi, tra cui una produzione offensiva finalmente costante e una capacitĆ di reazione che non si vedeva da tempo. Questi progressi sono testimoniati anche dallāottima prestazione di Gianluca Scamacca, che, nonostante non sia ancora al top, sta segnando con continuitĆ e sembra aver ritrovato la sua vena migliore. Un altro segnale positivo ĆØ il recupero di De Ketelaere, che appare rigenerato, mentre Lookman ha continuato a fare la differenza, nonostante qualche errore di troppo nei momenti decisivi.
La gestione e la nuova mentalitĆ difensiva
Nella ripresa della partita contro il Cagliari, lāAtalanta ha rallentato e gestito il gioco, scelta che si ĆØ rivelata inevitabile dopo il pesante tour de force cui la squadra ĆØ stata sottoposta nelle ultime settimane, ossia sette sfide su tre fronti in ventidue giorni. Nonostante qualche difficoltĆ a livello fisico, la squadra ha dimostrato una sorprendente capacitĆ di gestire il risultato senza rischiare più di tanto. La reazione al gol subito di Gaetano ĆØ stata altrettanto significativa, con Scamacca che ha trovato il gol del 2-1, un’ulteriore conferma della capacitĆ di questa Atalanta di rialzarsi anche dopo momenti di difficoltĆ . Un aspetto che Palladino ĆØ riuscito a riportare in squadra ĆØ proprio questa determinazione a non arrendersi, vista anche nei match precedenti contro Chelsea e Napoli.
Le sfide future: lāassenza di Lookman e Kossounou
Nonostante i progressi evidenti, le difficoltĆ non mancano, soprattutto in vista delle sfide future. La più grande sfida per lāAtalanta riguarda le assenze di Lookman e Kossounou, notoriamente partiti per la Coppa d’Africa. Kamaldeen Sulemana e Daniel Maldini non sembrano essere pronti a sostituire il primo con la stessa efficacia, quindi Palladino dovrĆ trovare soluzioni alternative per coprire queste lacune. Un tema cruciale da affrontare. Con Raoul Bellanova fuori per infortunio e con alcune gerarchie che potrebbero cambiare, come nel caso di Ahanor, il tecnico nerazzurro dovrĆ essere in grado di gestire al meglio le risorse a disposizione.
De Roon e Djimsiti: pilastri di una squadra che si ricompone
Un altro aspetto fondamentale della gestione dell’allenatore mugnanese, rimarca il focus odierno de L’Eco di Bergamo, ĆØ il recupero e il rilancio di Marten De Roon e Berat Djimsiti, che stanno tornando a ricoprire ruoli centrali nel gioco dellāAtalanta. Il centrocampo e la difesa hanno trovato una maggiore stabilitĆ , con una squadra che ha imparato a essere più solida, anche senza il ricorso a troppi esperimenti. Questo ĆØ il risultato di un lavoro di ricompattamento che ha dato maggiore equilibrio alla squadra, e Palladino ĆØ riuscito a dare una struttura solida a un gruppo che, sotto la guida precedente, faticava a mantenere una certa coerenza nel gioco.



Un minimo di continuitĆ , tre punti a Genova e magari si potrĆ parlare di svolta
E’La difesa che fa paura