Lo aveva detto con onestà Christian Chivu mercoledì proprio dal buen retiro nerazzurro: “Magari non meritiamo di essere qua ma approfittiamo del nuovo format, un mini-torneo che fa un regalo a noi e al Milan. Se siamo qua, ce la giochiamo fino in fondo”. Poi il Bologna si è unito al Napoli in vista della finalissima della Supercoppa. Una volta sarebbe stato un lapsus: non esistevano finali della competizione, ma erano spesso oggetto di errori di dicitura vista l’abitudine che abbiamo sempre avuto nella strutturazione degli altri trofei da sempre.
Un ritorno al “passato”
Ora, da un paio d’anni, il format è cambiato, copiato alla Spagna, che da cinque anni offre questo nuovo respiro allargato anche alle seconde di campionato e coppa nazionale. Dopo che nelle edizioni passate c’era stato sempre un format che non premiava entrambe le vincitrici dei due principali oggetti di interesse del calcio di casa nostra, stavolta saranno premiate la vittoria di Scudetto e Coppa Italia Frecciarossa del 2025. Successi meritati in maniera diversa, se consideriamo il fatto che Milan e Inter hanno avuto ampie fasi della partita in cui avrebbero potuto passare in vantaggio. Poi, però, la concretezza del Napoli e i rigori ben calciati nella parte conclusiva della lotteria hanno indirizzato la logica delle qualificazioni. Per Italiano, peraltro, sarebbe importante vedere nuovamente la gente festeggiare, come fu a maggio dopo Roma. Forse con un po’ di romanticismo in meno, vista anche la sede di Riad della gara.


