Domani sera l’Atalanta chiuderà, almeno temporaneamente, il turno del campionato sul campo del Genoa. Una gara complicata, contro una squadra apparsa molto rinfrancata dal cambio in panchina e con una maggior capacità di pungere in avanti, per quanto il numero di gol teoricamente disponibile non sia certo importante. Vitinha e Colombo, giovane attaccante leva 2002, non hanno dalla loro score da bomber assoluti, ma stanno facendo tante cose utili e dando lustro alla loro intesa, come era difficile attendersi rispetto a quanto si era visto con Vieira. Non sarà semplice, complice anche il non perfetto andamento delle ultime evoluzioni lontano da casa, peraltro non in tendenza con quanto la squadra aveva abituato in alcune passate sue versioni con Gasperini.
Palladino alla terza trasferta in Italia
Lo storico di trasferte di Raffaele Palladino inizia, nel frattempo, a farsi anche importante: dopo le sconfitte di Napoli e Verona, deve esserci un cambio di marcia e atteggiamento. In ambedue le occasioni appena citate, infatti, la partita fu, anche con un po’ di eccessività rispetto ai demeriti mostrati, persa in anticipo rispetto a quando era necessario. i rossoblù, lo scorso anno, diedero vita, a campionato finito e all’ultimo turno, comunque a una vera battaglia sportiva, con partita poi decisa da un gol di Retegui nel finale e alcune beghe dello stesso con gli ex compagni, su tutti l’allora capitano Mattia Bani, esperto difensore. i giocatori del Grifone non avevano gradito la mancata “sportività” in occasione dell’infortunio di un altro calciatore, e da lì a poco la Dea avrebbe segnato il gol decisivo. L’acuto dello stesso attaccante della Nazionale avvenne all’89’ dopo lo spunto piazzato da De Ketelaere, meno prestante nel ritorno rispetto all’andata del 2024/25.


