Di Bello e i precedenti: sorride l’unico al “Dall’Ara”, inaugurò la nuova Curva Nord

Sorrisi e ceffoni nel palmarès "atalantino" dell'arbitro designato per Bologna all'indomani dell'Epifania: fu testimone della prima della Curva Nord Pisani dopo la ricostruzione

L’unico scontro diretto tra Bologna e Atalanta arbitrato finora da Marco Di Bello, la quarta partita esterna vinta sulle dodici dirette, dice bene all’Atalanta, ma l’ultima uscita nerazzurra col fischietto brindisino è roba da cornetti e ferri di cavallo da strofinare per Raffaele Palladino. Doppio Neres, Lang e all’inizio del secondo tempo la bellissima quanto inutile girata al volo di Gianluca-Scamacca: 3-1 per il Napoli all’esordio sulla panchina, da subentrato a Ivan Juric, del tecnico di Mugnano. Di sicuro la giacchetta colorata pugliese nella storia della Dea c’è di diritto, avendo inaugurato la nuova Curva Nord Pisani ricostruita con la tettoia il 6 ottobre di 7 anni fa.

Di Bello e il precedente che sorride

Per l’unico precedente stagionale da pianto greco dello scorso 22 novembre, ce n’è uno che che sorride sullo stesso campo della diciannovesima giornata. Era il 9 gennaio 2023 quando Teun Koopmeiners e Rasmus Hojlund, tra 2′ e 13′ della ripresa, ribaltarono grazie all’assistman di turno Jeremie Boga lo svantaggio subitaneo dell’ex Riccardo Orsolini al 6′ allo stadio “Dall’Ara”. Il bilancio dei rossoblù è sfavorevole di un amen, 5 vinte, 7 pareggiate e 6 perse, contro quello favorevole degli orobici di 11-3-8. L’ultimo incontro dei felsinei diretto da Di Bello è la vittoria di corto muso a Venezia il 29 marzo di un anno fa. Ci hanno vinto anche con Cagliari, Genoa, Trapani e Spal, perdendoci pure con Inter, Roma, Milan, Fiorentina e gli stessi sardi. Con la Lazio due volte, il Palermo, gli stessi nerazzurri di Milano e i viola, la Juventus e il Parma, invece, i risultati da 1 punto.

L’amuleto al contrario

Coi Ciucci, invece, un record negativo da far tremare i polsi ai bergamaschi. Solo una vittoria in casa, il 4-2 del 21 febbraio 2021 (Zapata, Zielinski, Gosens, Muriel, autogol di Gosens su tiro di Politano, Romero), e altre 3 delle 8 sconfitte complessive con Di Bello ad arbitrare. Il 3-1 a Fuorigrotta (Cristante, Zielinski, Mertens, Rog) il 27 agosto 2017, il 4-1 sempre lì il 17 ottobre 2020 (2 Lozano, Politano, Osimhen, Lammers) e il 3-1 di Bergamo (Insigne, Politano, De Roon ed Elmas) il 3 aprile 2022.

Tra vittorie e sconfitte

In tutti gli altri scivoloni col bancario brindisino, 45 anni da compiere il prossimo 12 luglio, come giudice terzo, la Dea v’è incappata contro avversarie con le quali poi s’è vendicata o aveva già battuto. Vedi il Verona, vittorioso per 2-1 nel Gigi Delneri vs Edy Reja il 3 febbraio 2016 con l’ex Giampaolo Pazzini a risolvere l’impasse Conti-Siligardi, sommerso in seguito dalla cinquina sempre al “Bentegodi” il 18 marzo 2018 (Cristante, triplo Ilicic, Papu Gomez). La stessa cosa è successa con Torino e Milan. Granata da 2-1 in casa (Bruno Peres, Maxi Lopez e Cigarini) il 10 aprile 2016 col 3-1 atalantino da vendetta casalinga il primo settembre del ’22 grazie alla tripletta di Koopmeiners (due dal dischetto) con Vlasic a dimezzare temporaneamente lo score. Coi rossoneri, 2-3 il 3 ottobre 2021 (Calabria, Tonali e Leao; rigore di Zapata e Pasalic) e 2-1 a San Siro nel quarto di Coppa Italia (doppietta di RoboKoop, il secondo su rigore per il contatto Jimenez-Miranchuk sul lato corto, in risposta a Leao) il 10 gennaio 2024.

La seconda sfida più arbitrata da Di Bello

Più complesso, invece, il percorso con l’Udinese, il secondo avversario più frequente alle spalle del Napoli che ha vinto 4 delle 5 sfide. Quattro i precedenti nel palmarès atalantino di Di Bello, con due pari seguiti da due bottini pieni. Gli 1-1 del 23 febbraio 2014 (Brivio e Di Natale) e del 7 maggio 2017 (Cristante e Perica), entrambi in Friuli, hanno ceduto il terreno al 3-2 esterno del 28 giugno 2020, Zapata e doppiette incatenate di Muriel e Lasagna, e al 2-1 casalingo del 10 novembre 2024: Kamara, Pasalic e autorete di Isak Touré su cross di Bellanova, col giallo del mani in avvio di Isak Hien non visto nemmeno dal Var.

Vittorie, pareggi e sconfitte “singole”

L’ultimo capitolo è da dedicare alle sfidanti incontrate una sola volta all’ombra fischietto designato per l’ultima giornata del girone d’andata mercoledì 7 gennaio alle 18.30 al “Dall’Ara” di Bologna. In quota tre punti, si parte dal Cesena, rimontato sul 3-2 da Stefano Colantuono a Bergamo il 7 dicembre 2014 (doppio Defrel e Benalouane nel primo tempo; Stendardo e Maxi Moralez all’inizio del secondo). Quindi, il 3-1 al Lecce il 6 ottobre 2019 nello stadio cittadino che inaugurava la Curva Nord come la ammiriamo oggi, Zapata-Gomez-Gosens-Lucioni. Poi, il poker sporco alla Roma il 20 dicembre 2020: Dzeko subito, al rientro dal tunnel Zapata, Gosens, Muriel e il doppio assistman Ilicic. Infine, il 5-2 interno al Monza il 4 giugno 2023: doppio Koopmeiners nella prima metà, Colpani, Hojlund, Koopmeiners, Petagna e Muriel nella seconda. Il pari “singolo” sono gli occhiali di Parma l’8 marzo 2015. Per chiudere, il ko singolo, all’inglese dalla Juventus il 25 ottobre 2015, a segno l’appena incontrato, ma in giallorosso capitolino, Dybala e Mandzukic. Che la cabala sia con noi.

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