La vittoria sull’ex tecnico Gian Piero Gasperini non vale solo tre punti per l’Atalanta. Battendo la Roma, la formazione di Raffaele Palladino potrebbe aver finalmente voltato pagina, lasciandosi alle spalle l’ingombrante eredità del passato e aprendo simbolicamente il “dopo Gasperini”. Un passaggio inevitabile, a lungo atteso, ma che ora deve trovare conferma nelle prossime settimane, a partire dalla delicata trasferta di mercoledì a Bologna.
Il peso simbolico della vittoria
Superare in campionato una big come la Roma — guidata peraltro da chi ha scritto la storia recente del club — è stato più di un semplice successo sportivo. L’Atalanta, dopo un girone d’andata fatto di alti e bassi e condizionato anche dal confronto settimanale con l’ex allenatore, ha finalmente trovato un’affermazione identitaria, maturata con lucidità, scelte coraggiose e personalità. E, soprattutto, ha dimostrato che un nuovo ciclo può davvero cominciare, ma solo se supportato dalla continuità.
Bologna, test di maturità
Come sottolinea L’Eco di Bergamo, l’esame del Dall’Ara, in programma mercoledì alle 18:30, sarà un banco di prova decisivo. Il Bologna è una squadra solida, ben allenata e in corsa per l’Europa. L’Atalanta dovrà dimostrare che il successo con la Roma non è stato solo il frutto di motivazioni speciali o dell’adrenalina legata al confronto col passato, ma il segnale concreto di una squadra in crescita. Un passo falso rischierebbe di riportare in superficie le incertezze viste a inizio stagione.
La rincorsa all’Europa
Con la Conference League distante 5 punti e Champions ed Europa League a +8, l’Atalanta ha ancora margine, ma non può più sbagliare. Ogni gara sarà decisiva. Le sfide con Bologna, poi Milan e Lazio, saranno snodi chiave per rilanciare le ambizioni europee e sfruttare al meglio il rientro dei nazionali impegnati in Coppa d’Africa e degli infortunati.
La vittoria sulla Roma, per quanto significativa, non basta da sola a cambiare il destino della stagione. Ma può essere il punto di partenza per un’Atalanta nuova, consapevole dei propri limiti ma anche delle proprie potenzialità, pronta a scrivere un nuovo capitolo oltre l’era Gasperini.



Tone ora tira fo’ i sölc per ringiovanire e rinforzare la squadra
Già la vittoria contro il Marsiglia poteva permettere di cambiare pagina. Poi l’arrivo di Palladino ha fatto credere nel cambio pagina. E poi la vittoria contro il Francoforte ha convinto che si era cambiato pagina….
Quindi, al posto di ipotizzare sempre il cambiamento, punterei a fare titoli del tipo: “Con la settima vittoria consecutiva e arrivati a un punto della zona Champions, possiamo dire che si è cambiato pagina”….
Mi pare che ci sia veramente tanto da fare. Occorre restare in silenzio e lavorare duramente.