Ā Giorgio Scalvini ĆØ tornato. Con una prestazione da protagonista e un gol decisivo nel successo contro la Roma, il difensore dellāAtalanta ha chiuso idealmente un cerchio iniziato dodici mesi fa, tra promesse fatte a se stesso e lunghi periodi in infermeria. La rete realizzata nella sfida di campionato contro i giallorossi non sarĆ ricordata per lāestetica, ma per il peso specifico: un colpo da tre punti, arrivato nel cuore di un trittico cruciale per la stagione dei nerazzurri.
Una promessa mantenuta
Era il 2 gennaio 2025, a Riad, durante la Supercoppa Italiana tra Atalanta e Inter. Scalvini, ancora una volta titolare, sbagliò clamorosamente un gol di testa, tentando un pallonetto su Sommer che, restando fermo tra i pali, neutralizzò il tentativo. Dopo il match, con tono ironico e voglia di riscatto, il difensore promise: āSegnerò quando conta, in campionatoā. A distanza di un anno, parola mantenuta.
Gol pesante e prestazione da leader
Come sottolinea L’Eco di Bergamo, contro la Roma, Scalvini non solo ha segnato il gol che ha deciso la gara, ma ha anche offerto una prova di grande soliditĆ difensiva, bloccando lāestro di Paulo Dybala. Il fantasista argentino, spesso decisivo, a Bergamo ĆØ stato annullato da una marcatura attenta e puntuale. Scalvini ha lasciato il campo al 59ā, per crampi, con la spia della riserva accesa, ma con il ruolo di match winner ormai inciso sulla serata.
Un calvario lungo un anno
La rinascita del difensore bresciano assume un valore ancora maggiore alla luce delle sue traversie fisiche. Tutto iniziò nellāaprile 2024 con un infortunio muscolare, seguito dalla rottura del legamento crociato durante il recupero di Atalanta-Fiorentina del 2 giugno. Proprio in quella gara, Scalvini segnò, ma il verdetto fu durissimo: stagione finita, Europei saltati, lunghi mesi di riabilitazione.
Il rientro, timido, avvenne nella stagione 2024/25, ma solo otto presenze complessive, complice anche un nuovo stop per unāoperazione alla spalla nel febbraio 2025. Appena tornato, nuovi problemi muscolari: a settembre, ottobre e novembre, tra bicipite femorale e adduttore. Una continua battaglia fisica e mentale.
La rinascita
A dicembre 2025, finalmente, il rientro in gruppo, qualche spezzone, poi la titolaritĆ e il gol contro la Roma. Ć la settima rete in 113 presenze con lāAtalanta, la seconda in appena sei partite nella stagione 2025/26. Numeri che testimoniano un ruolo sempre più centrale anche in zona offensiva, specialmente sui calci piazzati, dove la sua presenza fisica diventa unāarma letale.



Anche per la nazionale spero eā mancato