Ā LāAtalanta torna a colpire da palla inattiva, e lo fa in due partite decisive. Le reti di Hien contro il Genoa e di Scalvini contro la Roma, arrivate entrambe sugli sviluppi di calcio dāangolo, hanno fruttato sei punti fondamentali per la classifica e rilanciato un aspetto finora carente del gioco nerazzurro: lāefficacia su situazione da fermo.
Fino a pochi giorni fa, il bilancio era modesto: solo due gol da piazzato in tutto il campionato, segnati da Scalvini contro il Lecce e da Lookman contro la Fiorentina. Un bottino decisamente limitato per una squadra ambiziosa. Ora, con i due recenti successi firmati da difensori, la percentuale ĆØ salita: 4 reti su 21 complessive in Serie A (esclusi rigori), pari al 19%, rispetto al precedente 10,5%.
Atalanta, le palle inattive tornano a incidere
Come sottolinea L’Eco di Bergamo, se si considerano anche i calci di rigore, come quello trasformato da Scamacca contro il Verona, la quota su palla ferma in campionato passa dal 15,8% al 23,8%. Allargando lo sguardo anche alle coppe, si contano il gol di Pasalic al Bruges in Champions League e quello di Ahanor al Genoa in Coppa Italia: in totale, 6 gol su 33 senza rigori (18,2%) e 8 su 33 inclusi i penalty (24,2%). Numeri in crescita, ma ancora lontani dallāeccellenza.
Negli anni dāoro dellāera Gasperini, lāAtalanta era temibile sulle palle inattive, una risorsa cruciale per sbloccare partite chiuse o gestire momenti complessi. Nellāultima stagione completa (2024/25), però, il trend era in calo: 16 gol su 78 totali da fermo, rigori compresi, pari al 20,5%, dato che valeva il quinto peggior risultato della Serie A. Escludendo i rigori, i gol erano solo 11 su 78 (14,1%).
Ora qualcosa sembra muoversi, anche se va detto che le due reti recenti sono arrivate con la complicitĆ dei portieri avversari, non impeccabili sulle rispettive uscite. Contro il Genoa, Hien ha approfittato di una difesa immobile e di una presa mancata; con la Roma, Scalvini ha colpito in mischia dopo una sbavatura clamorosa di Svilar.


