Nella serata di ieri, Gianluca Scamacca ha mostrato la versione meno felice di sè, rispetto al recente passato. La sua partita è stata pressante sin dall’inizio, con Coppola e Canestrelli che sin da principio lo hanno francobollato, forse anche con eccessivo vigore, al limite del regolamento. Dal suo ultimo mese, realizzativamente, forse ci si aspettava di più dopo il gol al Chelsea, ma le prestazioni sono state buone a fasi alterne. Il livello del calcio di oggi ha cambiato le necessità delle punte, che devono spesso ampliare i loro orizzonti e il raggio d’azione.
Krstović cerca il rilancio, nel frattempo
Un processo su cui aveva insistito molto anche Gasperini, a suo tempo, e che fu decisivo per vedere lo Scamacca di Anfield e dell’eccellente notte di Dublino, dove sotto certi versi fu addirittura il migliore in campo, per ambizione e capacità di impegnare tutta la difesa all’epoca guidata da Xabi Alonso. Ieri, purtroppo, questa cosa non si è vista, e anche se è giusto sottolineare come i compagni lo abbiano aiutato molto poco, resta lampante l’assunto di come siano le punte a “far giocar bene la squadra” molto spesso. Ieri, piuttosto, è stato efficace lo schiaffo di Krstović, ragazzo che si sta rilanciando in questo gennaio. A una grande squadra attiva su tre fronti servono tutti. Anche uno Scamacca che stia bene, meglio di ieri.



Scamacca svogliato e irriconoscibile.
Krstovic non avrà i suoi numeri ma si impegna sempre
pareggio alla Juric.. Speriamo non continuare cosi