Impossibile scordarsi di chi a cavallo del nuovo secolo, anzi del nuovo millennio, difese la porta nel ritorno in A con la banda di Giovanni Vavassori prima di farsi fare le scarpe, causa infortunio, da Ivan Pelizzoli nella cavalcata del settimo posto. Il 23 gennaio, oltre che dell’attuale jolly Nicola Zalewski, in ottica nerazzurra da amarcord è anche il compleanno di Alberto Fontana, il Jimmy atalantino prima di Berat Djimsiti, soprannome inevitabile per l’omonimia col cantante de “Il mondo”. Al netto dei 59 inverni tagliati oggi dal cesenate coi guanti di Pinarella di Cervia (Ravenna), 5 mesi l’anno al bagno fondato dal padre e tornato a vivere con la spiaggia a vista, c’è anche la trentina piena di Nicolas Haas, 11 presenze tra 2017 e 2018 con Gian Piero Gasperini e tuttora all’Empoli dopo due crociati tra il 15 dicembre 2021, il destro, e il 22 novembre 2024, il sinistro, in coda ai prestiti al Frosinone e al Palermo.
Fontana, un Jimmy tra i pali
112 partite con 197 gol subìti e 44 clean sheet tra l’estate del 1997 e il 2001, Fontana cominciò con l’ultimo Emiliano Mondonico per concludere con l’ex stopper arcenese passando anche da Bortolo Mutti, quinto posto cadetto e risalita al piano di sopra da rimandare. Cresciuto nel Cesena come la bandiera del Parma Lorenzo Minotti e lo scudettato interista Alessandro Bianchi, tutti e tre di Pinarella, lungo le stazioni di una carriera lunghissima e chiusa quarantaduenne a Palermo ci sono anche Vis Pesaro e Spal da apprendistato, il Bari prima di Bergamo, l’Inter da riserva di Francesco Toldo e il Chievo poi. A distanza di anni, ancora si ricorda con la pelle d’oca la festa per il ritorno in A.
Haas, la meteora a centrocampo
In mediana l’interno svizzero di Sursee, prelevato a parametro zero dal Lucerna, era chiuso da Marten de Roon, tanto immarcescibile da essere ancora al suo posto, e Remo Freuler. Impossibile trovare più spazio di così, comunque in doppia cifra, per l’ex nazionale Under 21 elvetico, oltretutto alla presenza di Bryan Cristante e Jasmin Kurtic, jolly di reparto però impiegati normalmente da sottopunte tattiche. In compenso da queste parti era noto per fare da autista a Musa Barrow. E così l’ennesimo colpetto di Giovanni Sartori al calciomercato degli sconosciuti finisce per diventare comunque l’ennesima plusvalenza. Ritorno in prestito a casa sua compreso (2023-2024), una parabola professionale da 275 allacciate di scarpe, 10 palloni nel sacco e 32 assist. Fosse poco. Tanti auguri.




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