Como-Atalanta, sfida tra i nuovi maestri Fabregas e Palladino

Domenica il derby lombardo diventa scontro diretto tra filosofie emergenti. La Dea rilancia con il tridente: torna Raspadori, Fabregas si affida a Nico Paz

 Como-Atalanta è molto più di un semplice derby lombardo. È una sfida tra due dei volti più freschi e promettenti della nuova generazione di allenatori. In due fanno 79 anni: Cesc Fabregas (38) e Raffaele Palladino (41), entrambi al centro di un rinnovamento calcistico che unisce modernità, pragmatismo e idee chiare. Due allenatori che sfuggono alle etichette, capaci di miscelare estetica e concretezza senza essere prigionieri di schemi rigidi. “Il calcio è di tutti e si vince in tanti modi”, ha dichiarato Fabregas, una frase-manifesto che ben rappresenta lo spirito con cui domenica le due squadre scenderanno in campo al Sinigaglia (ore 15), in un incrocio che promette spettacolo, intensità e contenuti tecnici di rilievo.

Il Como di Fabregas: fluidità e variabili tattiche

Fabregas ha elogiato l’Atalanta definendola “un modello”, e ha speso parole di stima per il gioco di Palladino, definito “divertente”. Ma i complimenti finiscono al fischio d’inizio: il Como vuole confermare la sua posizione in classifica, dove al momento vanta 5 punti di vantaggio proprio sulla Dea. Il tecnico spagnolo ha plasmato un 4-2-3-1 fluido e propositivo, che ruota attorno alla variabile tattica Nico Paz. Il giovane talento cresciuto nel Real Madrid non resta statico in posizione centrale, ma si affianca spesso alla punta, sfruttando i movimenti di Baturina che rientra da sinistra. Questo costringe gli avversari a continue letture e scivolamenti difensivi, aprendo spazi preziosi alle spalle delle linee.

Atalanta in rincorsa: Palladino si affida al tridente pesante

Se la classifica sorride ancora a Fabregas, la tendenza recente è dalla parte dell’Atalanta: nelle ultime 5 giornate ha conquistato 13 punti contro i 10 del Como, mentre nelle ultime 10 il parziale è 22 a 19 per i nerazzurri. Una rincorsa concreta, alimentata da una crescita costante in campionato, che ha portato la squadra dalla 13ª alla 7ª posizione. Come sottolinea La Gazzetta dello Sport, dopo il deludente ko in Europa contro l’Union SG, Palladino ha deciso di archiviare gli esperimenti: niente rivoluzioni, ma spazio alle certezze. A partire dal ritorno del tridente titolare, guidato da un ritrovato Giacomo Raspadori, escluso dalla lista Champions ma ora pronto per partire dal 1’ come trequartista di sinistra. Con lui ci saranno Scamacca al centro e De Ketelaere a destra, in un attacco pesante che punta a sfruttare ogni spazio lasciato dalla difesa lariana.

Il precedente tra i due

Un solo incrocio finora tra Fabregas e Palladino da allenatori: una vittoria per parte, lo scorso anno, quando l’attuale tecnico dell’Atalanta sedeva sulla panchina della Fiorentina. Entrambi, in quel caso, scelsero il 4-2-3-1, modulo che domenica tornerà protagonista, seppur interpretato in modo diverso.

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