Atalanta, una semifinale che vale una conferma storica

Quinta semifinale di Coppa Italia negli ultimi nove anni per la Dea, con tre finali già conquistate. Juve eliminata ancora e Scamacca resta infallibile dal dischetto.

 L’Atalanta continua a scrivere la propria storia recente in Coppa Italia, confermandosi una presenza costante nelle fasi decisive della competizione. Con il successo che ha estromesso la Juventus, la squadra nerazzurra ha raggiunto la quinta semifinale negli ultimi nove anni, un dato che certifica la continuità ad altissimo livello del progetto tecnico bergamasco.

Dal 2017/18 a oggi, il cammino parla chiaro: semifinali nel 2017/18, 2018/19, 2020/21, 2023/24 e ora di nuovo nell’edizione in corso. Il bilancio è più che positivo, con tre semifinali vinte e una sola persa, proprio la prima di questa serie. Un rendimento che ha portato l’Atalanta a giocarsi tre finali di Coppa Italia, consolidando uno status ormai lontano dall’essere episodico.

Juventus eliminata: una rivalità che si ribalta

Il successo contro la Juventus assume un valore ancora più significativo se letto in chiave storica. È la quarta volta che l’Atalanta elimina la Vecchia Signora dalla Coppa Italia, un dato che testimonia come negli ultimi anni il divario con i bianconeri si sia progressivamente ridotto, fino in alcuni casi a invertirsi.

Il precedente più recente prima di questa stagione risaliva al 2018/19, quando la Dea travolse la Juventus 3-0 a Bergamo nei quarti di finale. Più indietro nel tempo, spicca la doppia sfida del 2004/05, chiusa con un clamoroso 5-3 complessivo(2-0 e 3-3), impreziosito da cinque gol di Lazzari. Ancora più antica l’impresa del 1995/96, con l’1-0 ai supplementari firmato Gallo.

Tre gol di scarto: un marchio recente

Il successo con ampio margine non è più un’eccezione per l’Atalanta contro la Juventus. È la seconda volta nelle ultime tre partite che la Dea batte i bianconeri con tre gol di scarto. Prima c’era stato il clamoroso 4-0 di marzo a Torino, nel ritorno dello scorso campionato di Serie A, seguito poi dall’1-1 di settembre nell’andata della stagione in corso.

Un dato ancora più impressionante emerge guardando al rendimento recente della Juventus: nell’ultimo anno la squadra bianconera ha perso solo tre partite con almeno tre gol di scarto, e due di queste sono arrivate contro l’Atalanta. L’unica altra sconfitta pesante è lo 0-3 con la Fiorentina, peraltro arrivato subito dopo il poker atalantino di marzo.

Allargando lo sguardo alla storia complessiva, l’Atalanta ha battuto la Juventus con almeno tre gol di scarto solo cinque volte. Quattro di queste si sono chiuse sul 3-0, mentre la quinta è il già citato 4-0 di Torino. Oltre alle due più recenti, figurano il 3-0 in Coppa Italia nel 2019 e due successi molto lontani nel tempo, in campionato, nel 1963 e nel 1941.

Continuità e maturità da grande squadra

Questi numeri raccontano una crescita strutturale, non legata al singolo episodio. L’Atalanta è ormai abituata a confrontarsi con le grandi nei momenti decisivi e a reggere la pressione delle partite secche. La quinta semifinale in nove anni non è solo un traguardo statistico, ma la prova di una mentalità consolidata, capace di ripetersi stagione dopo stagione anche in contesti tecnici diversi.

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