La vittoria di ieri sera sarà ricordata per sempre da moltissimi tifosi, anche se in realtà è già accaduta con modalità un po’ differenti nel 2019, in un periodo dell’anno analogo. L’Atalanta di Palladino è diversa dalle prime evoluzioni del ciclo di Gasperini: più quadrata e capace di difendersi anche bassa, forse anche in un modo che spesso il tecnico di Grugliasco stesso sosteneva non gradire molto. Eppure c’è l’entusiasmo di un qualcosa di veramente diverso rispetto a quello che era la Dea, a volte nemmeno così immeritevole, di qualche mese fa. È un successo che, come ha detto ieri un opinionista e telecronista del calibro di Stefano Borghi, può rappresentare una sorta di linea spartiacque, per quanto poi il cammino si delinei con la continuità e non con un singolo successo.
Bei trascorsi in Coppa, ma…
In Coppa Italia non sono state, nonostante le tre finali, tante le serate con un carico emozionale simile, e uno stadio tornato veramente ribollente. E dire che l’attesa era parsa addirittura un pochino fiacca, nell’ambiente, con molti biglietti comprati solo all’ultimo momento e la paura di uno stadio con tanti vuoti che era emersa online e nei bar nelle ore precedenti la gara. L’Atalanta ha comunicato la sua capacità di giocare “da grande”, adattandosi ai momenti della partita e poi colpendo al momento opportuno, quando il margine per trovare il gol del pari, la Juve, lo aveva ancora con circa 25′ ancora da giocare.



Contro la Juventus ce ne sono state di più meritate e quindi anche di più indimenticabili. Questa è indimenticabile solo perché è di ieri.
Per il resto…Se sarà veramente uno spartiacque, la ricorderemo per questo.
Voi sapete che questa Atalanta è capacissima di vincere 3-0 contro la Juve meritando, e di perdere in malissimo modo contro la Cremonese al prossimo turno di campionato.
Sappiamolo e non montiamoci la testa, grazie.
Se reputiamo questa vittoria storica
Vuol dire che stiamo tornando indietro
A me non mi è piaciuto come abbiamo vinto
Subiamo troppo e così anche a Como, anche se eravamo in 10, mi sembra il calcio di allegri
In Europa giocando così perdi e basta
Il progetto di riaprire un nuovo ciclo io non lo vedo
Palladino rimane un dubbio
Meglio dimenticarla subito se si vuol andare avanti