Col Sassuolo, il 9 novembre scorso, Ivan Juric perse la panchina. Col Pisa, un pari acciuffato in casa e uno subìto in trasferta nel botta e risposta nello spicchio finale. Allo “Zini”, all’andata, altro 1-1 con Marco Brescianini, poi ceduto alla Fiorentina nella finestra di riparazione, a salvare la faccia. Stasera, rimarca la Gazzetta dello Sport, con la Cremonese si tratta di rompere il tabù neopromosse per l’Atalanta. Farlo nel posticipo significherebbe portarsi a meno 2 dal Como sesto, quindi in zona coppe, coi lariani attesi all’esame Milan.
La Cremonese, neopromossa da tabù
Fanno, fin qui, 3 soli punti sui 12 teoricamente disponibili contro chi nella passata stagione era in serie B a inseguire il sogno del ritorno al piano di sopra. I bergamaschi, rispettando i pronostici, a questo punto sarebbero appaiati alla Juventus al quarto posto a quota 45. L’impatto delle neopromosse è stato devastante, abbassando pesantemente gli standard stagionali col subentrato Raffaele Palladino incappato però nel solo mezzo passo falso in Toscana: media punti di 0,75 contro 1,56, gol fatti 0,75 sempre a partita contro 1,3, subìti 1,5 per via soprattutto del tris sulla gobba a Bergamo dai neroverdi


