La seconda giovinezza di Davide Zappacosta non è più una suggestione, ma una certezza. Tra accelerazioni, ripiegamenti difensivi, sovrapposizioni e cross a ripetizione, il numero 77 nerazzurro è tornato a essere un fattore decisivo. E contro la Cremonese ha aggiunto anche il gol, impreziosendo una prestazione che sintetizza alla perfezione il suo repertorio: scatto improvviso, rientro secco su Pezzella e sinistro rasoterra nell’angolino. Una rete che mancava da quasi un anno e che ha avuto il sapore della liberazione.
Zappacosta non segnava dal 9 marzo scorso, nel 4-0 in casa della Juventus. Un digiuno lungo, soprattutto per un esterno che, pur non essendo un finalizzatore puro, ha sempre avuto l’istinto dell’inserimento. Con quello contro la Cremonese, ha raggiunto 17 gol in 214 presenze con la maglia dell’Atalanta, distribuite tra la prima parentesi del 2014/15 e il ritorno dal 2021 in avanti. A 33 anni – 34 il prossimo giugno – resta una garanzia tecnica e tattica, capace di giocare su entrambe le corsie grazie alla padronanza di entrambi i piedi e a una duttilità rara.
L’Atalanta vola grazie alle sue ali
La sua forza non è solo nella spinta offensiva, ma nella completezza: continuità a tutta fascia, disciplina nei rientri, leadership silenziosa. È il punto di riferimento di un reparto che, con Palladino, è tornato centrale nel sistema di gioco. L’Atalanta vola sulle ali, e lo fa con un mix di esperienza e freschezza. Come sottolinea L’Eco di Bergamo, a destra, Raoul Bellanova rappresenta l’altra freccia dell’arco nerazzurro. La sua velocità in progressione è una chiave tattica preziosa, soprattutto nelle transizioni. Dopo l’infortunio muscolare che lo ha tenuto fuori per quasi due mesi, è rientrato gradualmente e si prepara a tornare protagonista dal primo minuto. La sua capacità di ribaltare l’azione in pochi metri può diventare decisiva già nella prossima sfida contro la Lazio.
Sul versante sinistro, la crescita di Lorenzo Bernasconi è una delle note più liete della stagione. Il giovane ha conquistato spazio grazie a equilibrio, fisicità e solidità difensiva, abbinate a un mancino preciso nei cross. Accanto a lui, si sta imponendo un Nicola Zalewski in netta ascesa, sempre più incisivo nell’uno contro uno e capace di creare superiorità numerica. L’ex Roma sta lavorando anche sulla fase difensiva, ampliando il proprio raggio d’azione e rendendosi più completo.
E non finisce qui. A sinistra si è aggiunto di recente anche Mitchel Bakker, rientrato dopo il grave infortunio al ginocchio. Un’opzione in più per Palladino, che ora può contare su un ventaglio ampio e variegato di soluzioni sulle corsie laterali.
Il reparto esterni dell’Atalanta è oggi uno dei più completi della Serie A: esperienza, corsa, qualità tecnica e capacità di adattamento. Zappacosta ne è il simbolo, ma la forza sta nella pluralità delle alternative. In un campionato in cui ritmo e ampiezza fanno la differenza, le ali nerazzurre rappresentano la chiave per continuare a crescere.


