Non solo la rosa attualmente a disposizione di Raffaele Palladino, ma anche un patrimonio tecnico distribuito tra Italia ed Europa. L’Atalanta si conferma una delle società più attente alla valorizzazione dei talenti, come evidenzia uno studio pubblicato da Transfermarkt.it sul valore complessivo dei giocatori ceduti in prestito dai club di Serie A.
Atalanta. un bel tesoretto in arrivo dai prestiti
Secondo l’analisi, la Dea occupa il quarto posto nella graduatoria dei possibili incassi derivanti dai calciatori attualmente in prestito, con una stima che raggiunge i 68,8 milioni di euro. Un dato che testimonia la profondità del lavoro di programmazione societaria e la capacità di generare valore anche oltre i confini di Zingonia. Davanti ai nerazzurri si collocano tre grandi potenze economiche del campionato. In vetta alla classifica figura il Napoli, con un potenziale incasso stimato in 144,6 milioni di euro. Seguono il Milan, secondo con 122,5 milioni, e la Juventus, terza a quota 86,4 milioni. L’Atalanta si inserisce subito alle spalle del podio, precedendo club storici come Inter e Roma, ferme rispettivamente a 44,7 milioni (per quanto riguarda i nerazzurri milanesi) e a cifre inferiori.
Il dato assume particolare rilievo se si considera il diverso peso economico tra le società. L’Atalanta, pur non disponendo delle risorse finanziarie delle big tradizionali, riesce a competere grazie a una strategia fondata su scouting, sviluppo e valorizzazione dei giovani. La gestione dei prestiti rappresenta un tassello centrale di questo modello, permettendo ai giocatori di maturare esperienza e, al contempo, di incrementare il proprio valore di mercato. La politica societaria guidata dal direttore sportivo Tony D’Amico si basa su un equilibrio tra competitività immediata e sostenibilità futura. I calciatori ceduti temporaneamente possono rientrare alla base rafforzati dal percorso di crescita oppure generare plusvalenze importanti in caso di trasferimento definitivo.
Lo studio di Transfermarkt fotografa dunque una realtà consolidata: l’Atalanta non è soltanto una squadra protagonista sul campo, ma anche una società capace di costruire un capitale tecnico diffuso. I quasi 69 milioni stimati rappresentano un potenziale tesoro strategico, che potrebbe tradursi in risorse utili per ulteriori investimenti sul mercato o per consolidare la stabilità finanziaria.



Lo yankee e ol preustì hanno fame…..
E poi cosa si fa ! spariscono , non di certo nel mercato estivo 😂😂😂
IL POZZO DI S.PATRIZIO PER I PERCASSA&COMPANY CONTINUA LE CASSE E TASCHE SI RIEMPONO PER LA LORO FELICITA’ E I BRACCINI CORTI NON COMPRANO HO POCO IL MINIMO INDISPENSABILE…
La PLUSVALENZA SUDATA SEMPRE!!!!!😃😅🤣😂
Alex Serafini intanto la vacca ingrassa………
Con quei soldi possono prendere un difensore centrale e un centrocampista di livello
Bisogna anche spenderli…