Dortmund, trasferta segnata da tensioni e polemiche a Bergamo

Centinaia di tifosi gialloneri fermati tra Germania e Italia, la Südtribüne diserta il match e il club parla di misure “incomprensibili”

 La trasferta di Bergamo, che avrebbe dovuto colorarsi di giallo nel settore ospiti della New Balance Arena, si è trasformata in un caso diplomatico-sportivo. La decisione dei gruppi organizzati affiliati alla Sudtribune Dortmund di non partecipare alla gara ha ridimensionato in modo evidente la presenza tedesca sugli spalti, lasciando numerosi seggiolini vuoti in uno dei match più attesi della stagione europea.

All’origine della protesta vi sono una serie di provvedimenti adottati sia in Germania sia in Italia. Secondo quanto reso noto dall’associazione dei tifosi, diversi sostenitori sarebbero stati bloccati negli aeroporti tedeschi dalla polizia federale, mentre altri, già arrivati in Italia, avrebbero ricevuto controlli negli alloggi da parte delle autorità di pubblica sicurezza. Una situazione definita dal Borussia Dortmund “inedita nella sua durezza”, tanto da spingere i gruppi più attivi a rinunciare alla trasferta “non a cuor leggero”.

Come riporta Bergamonews, la vicenda aveva iniziato a prendere forma già prima della gara d’andata del 17 febbraio. In quell’occasione, le autorità locali avevano disposto una limitazione che consentiva l’accesso allo stadio esclusivamente ai tifosi residenti in Germania, escludendo di fatto sostenitori provenienti da altri Paesi. Il provvedimento era arrivato dopo l’apertura e la rapida chiusura della vendita dei biglietti – circa 1.300 tagliandi esauriti in breve tempo – generando malumori tra i membri del club.

Atalanta-Borussia Dortmund: sfida dal alta tensione

Durante la partita d’andata, la protesta della celebre “Muro Giallo” si era concretizzata con striscioni e messaggi espliciti. “Biglietti per tutti i tifosi del Bvb, a prescindere dalle origini” recitava uno degli slogan esposti, accompagnato da altri messaggi contro le restrizioni e in difesa di una passione “senza nazionalità”. Un segnale chiaro di dissenso verso decisioni considerate discriminatorie.

Successivamente, la Questura aveva parzialmente rivisto le disposizioni, consentendo l’ingresso a tutti i possessori di biglietto valido, con l’eccezione dei residenti in Sicilia, Campania e Liguria. La scelta sarebbe stata legata ai rapporti tra alcuni tifosi del Dortmund e gruppi organizzati italiani di Catania, Napoli e Genoa. Un elemento che ha contribuito ad accrescere la tensione attorno all’evento.

Nei giorni precedenti alla gara di ritorno, il Borussia aveva fornito ai propri sostenitori indicazioni dettagliate: punto di ritrovo obbligatorio in Piazzale Alpini, trasferimento verso lo stadio tramite bus navetta dedicati, divieto di cortei e raccomandazione a non esibire simboli gialloneri fino all’ingresso nel settore ospiti. Nel comunicato, il club invitava inoltre alla prudenza nei rapporti con le forze dell’ordine, osservando che, in base all’esperienza, la polizia italiana sarebbe intervenuta anche in presenza di episodi ritenuti minori.

La situazione si è ulteriormente complicata alla vigilia del match. L’associazione Sidtribune Dortmund, che riunisce quasi 6.000 iscritti e oltre 80 gruppi in tutto il mondo, ha denunciato il blocco di numerosi tifosi negli aeroporti tedeschi. Secondo fonti riportate in Germania, fino a 300 sostenitori sarebbero stati fermati per motivazioni giudicate inconsistenti. In particolare, sarebbe stato preso di mira il gruppo “The Unity”, descritto come tra i più rumorosi e visibili del panorama ultras giallonero. In alcuni casi, sarebbe bastato indossare abiti o possedere adesivi riconducibili ai gruppi organizzati per essere sottoposti a controlli restrittivi.

Parallelamente, alcuni tifosi già presenti in Italia avrebbero ricevuto visite della polizia nei rispettivi alloggi. Su questo aspetto non sono giunte conferme ufficiali da parte della Questura di Bergamo. Il Borussia Dortmund, in una nota, ha dichiarato di essere al corrente degli episodi ma di non disporre di dettagli completi, esprimendo sorpresa per la “portata e dimensione” delle misure adottate.

La conseguenza immediata è stata la diserzione dei gruppi attivi della Sudtribune, con una riduzione significativa della presenza tedesca sugli spalti rispetto alle precedenti trasferte europee viste a Bergamo in stagione, come quelle di Athletic, Chelsea, Brugge e Slavia Praga. In città, alla vigilia della partita, la rappresentanza giallonera appariva contenuta: piccoli gruppi nei pub del centro, senza simboli distintivi e sotto la sorveglianza delle forze dell’ordine.

  

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

ederson atalanta
Più di un dubbio per Raffaele Palladino. Ma ecco quali potrebbero essere le scelte del...
raspadori atalanta
Ecco le scelte effettuate dal tecnico della Dea Raffaele Palladino per Atalanta-Verona in calendario domani...
krstovic atalanta
Esprimete la vostra opinione e date il vostro undici di partenza per Atalanta-Verona, duello in...

Altre notizie