“Mi hanno telefonato dicendomi che questa notte è stata come quella col Malines. Mai ricevute tante chiamate. Ma all’epoca noi perdemmo, stavolta l’Atalanta s’è qualificata agli ottavi di Champions League…”. Glenn Stromberg scherza a Sky Sport su un passsaggio del turno che gli regala gioia: “Sulla carta, però il Borussia Dortmund non vale più dell’Atalanta, non ha più grandi nomi. E’ una squadra che non ha più qualità dei nerazzurri e non è così difficile da battere”, la sottolineatura.
Stromberg: effetto stadio col Dortmund
“Tutti sanno che l’Atalanta è una grande squadra, ma pochi sanno come può diventare questo stadio per aiutare a fare l’impresa. Qualcosa su cui io ai miei tempi di giocatore puntavo moltissimo. A dare una mano a crederci è stato anche il gol segnato così presto da Scamacca“, rimarca lo svedese. “A Bergamo l’impianto è più piccolo di Dortmund, ma ha lo stesso effetto. Ero convinto che l’impresa sarebbe stata possibile”.
Le preferenze sui sorteggi
“Preferirei il Bayern. Non che non sia forte – spiega Stromberg, riferendosi all’urna attesa venerdì alle 12 -. Ma l‘Arsenal in fase difensiva gioca come una squadra piccola, tutti si aiutano. E c’è una qualità enorme in una rosa così ampia. E’ difficile da battere”. Infine, su allenatore e jolly nerazzurri: “Palladino doveva fare risultati ed è stato molto saggio, ha trasmesso la sua tranquillità alla squadra. Pasalic è un universale che sa inserirsi molto bene in area di rigore, sa fare più o meno tutto. Un giocatore di cui fidarsi, se manca qualcun altro”.


