Di testa o in acrobazia, specie da palla inattiva, un mastino più letale di uno dei due festeggiati del 28 ottobre è quasi impossibile trovarlo. Tra Claudio Rivalta, Leo Talamonti e Moris Carrozzieri, nell’Atalanta di Stefano Colantuono tra il 2005 e il 2007 spiccava per le attitudini da punta Simone Loria, che oggi ne compie 48, 5 in più dei i gol in carriera da mastino implacabile anche nell’area avversaria. 12 di questi in maglia nerazzurra, compresa la spettacolare rovesciata al Chievo nell’ultimo dei tre video. L’altro ex che spegne le candeline, ahilui, a Bergamo visse una stagione da caduta a piombo in serie B nonostante fosse il fresco vincitore della Coppa dei Campioni a Marsiglia: è il francese Franck Sauzée, centrocampista, che oggi ne compie 59.
Loria, il difensore goleador
Il difensore nativo di Torino, cresciuto nella Barriera di Milano dove gestisce la scuola calcio Virtus Mercadante, già teatro di almeno un prepartita della Dea del Gasp, ha il patentino per allenare fino alla serie C. 12 palloni nel sacco in 66 presenze nerazzurre, con una promozione all’attivo, il totale di Loria parla di 43 in 423 partite da professionista. Nato nel Vanchiglia e svezzato dalla Juventus, dov’era teoricamente in rosa nell’annata da Champions nel ’96, s’era fatto la gavetta tra Olbia, Battipagliese, Nocerina e Lecco prima di riapprodare nel calcio che conta a Cagliari. A segno nel 2-2 sardo sotto le Mura contro la sua futura squadra, il 23 ottobre 2004, ripeté la prodezza cadetta sempre col nerazzurro ancora nemico nel 2-1 del 27 settembre 2003 firmato Marcolini-Budan. Al ritorno al “Sant’Elia”, idem nel 5-1 sardo. Cambiata casacca, ecco il gol dell’ex, aprendo le danze nel 3-3 bergamasco del 25 ottobre 2006. Siena e Roma (chiuso la seconda volta da Juan, Burdisso e Mexes), con intermezzo nel Torino e Bologna (per cui segna il 3-1 all’Atalanta il 30 ottobre 2011: un vizio…), le ultime stazioni verso il capolinea, vicino casa, a Cuneo, da febbraio a luglio 2013, dopo essere rimasto svincolato.
Le vittime di Loria
In maglia nerazzurra il difensorone ne ha castigate tante. Pisa in Coppa Italia; Torino, Rimini, Pescara, Piacenza, AlbinoLeffe e Brescia in B; Reggina, Cagliari, Chievo, Torino e Fiorentina nel massimo campionato. Vincendo da spettatore la Supercoppa Italiana ’95 e la Champions di Roma ’96 contro l’Ajax, dopo la Viareggio Cup e il tricolore Primavera del ’94 più la Coppa Italia di categoria nel ’95. Tanti auguri.
Sauzée, da campione d’Europa a retrocesso
3, 6 e 27. Il terno al lotto nell’ottobre del 1993 in cui il fresco campione d’Europa col Marsiglia di Bernard Tapie, Franck Sauzée, mise il timbro in maglia Atalanta. Un mese chiuso col 5-1 sul groppone a Lecce e l’addio di Francesco Guidolin, a favore della strana coppia Andrea Valdinoci-Cesare Prandelli (fresco di scudetto Primavera) che non avrebbe evitato la serie B. Nemmeno Antonio Percassi, in sella dal 1990, avrebbe salvato il soglio presidenziale, passato a Ivan Ruggeri il 26 febbraio del ’94 dopo regolari dimissioni. Oggi il transalpino fa il commentatore tv per il campionato del suo Paese.
Chi era Sauzée
L’uomo di Aubenas (Ardeche, regione Alvernia-Rodano-Alpi) segnò il primo dei 3 gol in 18 presenze nerazzurre (16 in campionato) su rigore alla Sampdoria vittoriosa a Bergamo col poker sporcato dal suo tiro dal dischetto (fallo di Marco Rossi su Maurizio Ganz) e gli altri al Cosenza, tra l’andata e il ritorno (a Bergamo) del secondo turno eliminatorio di Coppa Italia. Un 2-0 (lui al 32′, Pavan a 2′ dal 90′) e un 4-2 (15′ Sauzée, 25′ Codispoti, 32′ Ganz, 40′ Maiellaro su rigore, 44′ Ganz, 58′ autorete di Codispoti) inutili a salvare il comandante in capo. Regista con Alemao più in copertura (o De Paola, o Tacchinardi, con Minaudo, Magoni e compagnia a completare la mediana), a Sauzée, di rispettabile stazza, mancava la rapidità palla al piede. Cresciuto nel Sochaux e affermatosi nell’OM (3 titoli francesi più uno revocato, 1 Coppa di Francia), dopo l’infelice esperienza nerazzurra riabbracciò la Ligue 1 con Strasburgo (1994-1996, 1 Intertoto) e Montpellier (1996-1998) finendo la carriera in campo a 36 anni, in Scozia nell’Hibernian, allenandolo poi brevemente nel 2002. Nella nazionale di Francia, 39 match e 9 palloni nel sacco, e da baby gli Europei del 1988. Tanti auguri.



E la coppa e la coppa ce la porta Frank Sauzee 🤣🤣🤣