Maurizio Sarri, presente a Coverciano per le celebrazioni inerenti alla Panchina d’Oro, ha parlato del suo futuro: “Non lo so. Ho bisogno di una chiamata, e ho bisogno che mi dia forte motivazioni e sensazioni. Se ho ricevuto chiamate estere? È inutile pensare a quelle fatte, vuol dire che non rispettavano a questi requisiti”. Alcune indiscrezioni di mercato, evidentemente ancora al livello di chiacchiera o poco più per il momento, lo avevano indirizzato anche come uno dei possibili nomi per l’eventuale post-Gasperini.
Il tecnico toscano ha anche commentato quello che è stato il suo voto in merito allo storico premio indetto dal Settore tecnico: “La Panchina d’Oro è un premio strano, si riferisce alla stagione 2023/2024, ma in realtà succedono tante cose fino alle votazioni. Le votazioni sono state diverse rispetto a quelle che sarebbero state otto mesi fa: Thiago Motta avrebbe avuto grandi possibilità di vincere questo trofeo, perché probabilmente il Bologna è stata la squadra più divertente dello scorso campionato. Poi è andata a chi ha vinto lo scudetto e va bene lo stesso”.


