Il futuro tra i pali dell’Atalanta è ancora da scrivere, con la dirigenza impegnata su due fronti: la possibile cessione di Marco Carnesecchi e la ricerca di un secondo portiere affidabile. La permanenza del classe 2000 dipenderà in gran parte dalle mosse del Manchester United, che continua a monitorare il portiere italiano, pur mantenendo Dibu Martinez come priorità. Qualora gli inglesi affondassero su quest’ultimo, le possibilità di vedere ancora Carnesecchi a Bergamo aumenterebbero sensibilmente.
Idee per il post Carnesecchi
Nel frattempo, l’Atalanta si muove sul mercato per cautelarsi, individuando in Elia Caprile, appena riscattato dal Cagliari, il profilo ideale in caso di partenza del titolare. Sullo sfondo restano anche le alternative Mattia Perin (Juventus), Wladimiro Falcone (Lecce) e Zion Suzuki (Parma), ma Caprile appare oggi la pista più concreta.
Sbuca un vice dal Brasile
Intanto è certa l’esigenza di un nuovo vice, vista l’uscita di scena di Juan Musso e Rui Patricio. Tra le opzioni per il ruolo di secondo figurano Simone Scuffet, che potrebbe rientrare al Cagliari dopo il prestito al Napoli, e Lorenzo Montipò del Verona. Tuttavia, nelle ultime ore, ha preso quota il nome di Anthoni Spier Souza, portiere classe 2002 dell’Internacional di Porto Alegre, che avrebbe attirato anche l’interesse di due club spagnoli non specificati.
Sul portiere voci dal Sudamerica
Anthoni rappresenterebbe un investimento di prospettiva, destinato inizialmente al ruolo di dodicesimo, con la possibilità di diventare titolare in un futuro non lontano, soprattutto nel caso in cui Carnesecchi lasciasse il club la prossima stagione. La stampa sudamericana conferma il forte gradimento da parte dell’Atalanta, che starebbe valutando l’operazione con attenzione.
La situazione è fluida e strettamente legata alle dinamiche di mercato europee, in particolare ai movimenti delle big inglesi. Il nodo principale resta Carnesecchi, ma la Dea vuole farsi trovare pronta per ogni scenario, puntando su soluzioni affidabili ed eventualmente futuribili, sia in Italia che all’estero.



Sassi o vismara no?