Cinque difensori sani e arruolabili in attesa di Sead Kolasinac, sette giocatori offensivi col ritorno di Gianluca Scamacca in grado di pungere e segnare. Col recupero degli infortunati, dopo essere arrivata a nove indisponibili compreso lo squalificato De Roon contro il Como alle soglie della seconda sosta per le Nazionali, l’Atalanta secondo la Gazzetta dello Sport sta tornando nella sua vera edizione.
La vera Atalanta e il mini ciclo di sette
Dagli infortunati al ritmo di una coppia a partita ai rientri aumentando la media, il quotidiano sportivo in rosa attende al varco i nerazzurri nel prossimo ciclo da 7 partite in 22 giorni sui due fronti. Raoul Bellanova e Sead Kolasinac non dovrebbero essere nei ventitré per la Lazio, ovvero venti giocatori di movimento arruolabili più i tre portieri. Due uomini per ogni ruolo, con chances di turnover tra Lazio, Slavia Praga, Cremonese e Milan.
Dalla difesa all’attacco
Dopo aver potuto contare su una rotazione di quattro uomini nelle ultime altrettante partite, incluso l’aggregato Relja Obric dall’Under 23, l’allenatore Ivan Juric finalmente torna a navigare nell’abbondanza dietro. I recuperati Giorgio Scalvini e Odilon Kossounou, comunque, vanno inizialmente visti come alternative al terzetto Djimsiti-Hien-Ahanor. In avanti, con Ademola Lookman dai soli 137 minuti nelle gambe, rientra Charles De Ketelaere aggiungendosi ai vari Kamaldeen, Krstovic, Maldini e anche Samardzic, in gol col Como. Con Scamacca, appunto, fanno sette uomini gol. La vera Dea sta scaldando i motori raffreddando l’infermeria.



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