Nmecha e Bellingham hanno messo in difficoltà il centrocampo

Le prestazioni di chi ha affrontato direttamente Èderson e De Roon hanno lasciato davvero sorpresi in positivo

La prestazione di ieri sera dei due mediani, anche se sembra riduttivo chiamarli così per le loro attitudini e qualità, ha impressionato, anche se c’è poco da stupirsi, specie nel caso del primo. Il fratello d’arte, invece, ha forse trovato la serata per consacrarsi in una realtà che ha, da subito, puntato moltissimo sulle sue qualità. Tolti i dubbi su chi pensava fosse stato spinto dal legame che il club aveva avuto con Jude: parliamo di un profilo moderno e in grado di gestire molto bene livelli importanti. Il tutto nonostante uno dei migliori, anzi il migliore, della Dea si possa palesare in Èderson, che si trovava a pochi metri dal loro raggio spaziale.

E ora c’è anche Sabitzer per il ritorno

Rispettivamente 25 e 20 anni sulla carta d’identità, danno grande tranquillità anche per il ritorno, per quanto nel Dortmund stia tornano nel motore anche il fortissimo Sabitzer, calciatore più esperto in termini di annualità giocate e ieri sera al rientro per una decina abbondante di minuti. Più geometrico rispetto agli altri due in campo ieri, ha in canna anche un grande tiro dalla distanza, come ha avuto modo di mostrare anche con la selezione dell’Austria negli anni, come mostrato anche all’ultimo Europeo, con tanto di gol nel successo sulla forte e quotata Olanda, che aveva tra le sue fila assoluti giocatori di rango europeo e non solo. Da Xavi Simons e De Ligt, passando per il play del Barça Frankie de Jong. Peraltro ex compagno di reparto di De Roon…

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