8 vittorie, 1 pari e 2 sconfitte per l’Atalanta, 10 successi e 4 battute d’arresto per la Lazio. Gianluca Manganiello, l’analista finanziario quarantaquattrennne (candeline il 28 novembre) designato per la semifinale di andata di Coppa Italia, in programma mercoledì 4 marzo alle ore 21 allo Stadio Olimpico di Roma, sembra portare piuttosto bene a entrambe le contendenti.
L’Atalanta e l’ultima volta con Manganiello
In stagione, un solo precedente del fischietto di Pinerolo, il poker sporco al Lecce del 14 settembre 2025 a Bergamo. Apre Scalvini nel primo tempo, doppietta di De Ketelaere nel secondo inframezzata dal primo acuto di Zalewski, con N’Dri a estrarre dal fodero all’incrocio da fuori il gol della bandiera. Il due sue due coi salentini, già battuti da Ademola Lookman al 13′ della ripresa sotto le Mura alla vigilia di San Silvestro 2023.
I due ko con l’arbitro di Coppa Italia
Il precedente, non diretto ma nello stesso torneo in casa della Fiorentina alle soglie della prima ondata pandemica, però, dice male ai nerazzurri. Quel 15 gennaio del 2020, comunque, erano gli ottavi di finale, come da format in gara secca: Ilicic risponde a Cutrone, Lirola in 10 contro 11 mette i bastoni tra le ruote all’assalto gasperiniano numero 2 al trofeo della coccarda dopo l’espulsione di German Pezzella. Il primo dei due ko risale al 3-2 in rimonta a Empoli il 25 novembre 2018 in rimonta: Freuler, Hateboer e La Gumina nel primo tempo; autorete di Masiello e Silvestre nel secondo. Poi vanno contati anche gli occhiali interni con gli stessi toscani al ritorno il 15 aprile 2019.
Le altre vittorie con Manganiello
Nell’avantindré della macchina del tempo, restano da citare gli altri sei bottini pieni ottenuti dai bergamaschi con Manganielli. Non è certo di vecchia data il 3-1 al Tardini di Parma il 23 novembre 2024, con Retegui di testa, Ederson, Cancellieri e Lookman a segno. Andando a ritroso, il 3-2 casalingo all’Udinese, il 3 aprile del 2021, doppietta di Muriel e Pereyra nel primo tempo, Zapata e Stryger Larsen nel secondo. 4-1 a Benevento il 9 gennaio 2021, sempre senza pubblico per le restrizioni anti Covid-19 (Ilicic, Sau, Toloi, Zapata su assist dello sloveno e Muriel). Il resto, dall’esordio in avanti? 2-1 al Sassuolo il 10 settembre 2017 (Sensi, Cornelius, Petagna), il 25 agosto 2019 un 3-2 stavolta a favore in casa della Spal in rimonta (Di Francesco, Petagna, Gosens; doppio Muriel) e il 6-2 al Brescia a Bergamo il 14 luglio 2020 (Pasalic, Torregrossa, De Roon, Malinovskyi, Zapata; altri 2 di Pasalic, Spalek).
Manganiello con la Lazio
I romani non hanno invece mai agguantato nemmeno un pari con Manganiello. Due scivoloni su quattro soltanto nell’anno solare appena trascorso, il 9 novembre in casa dell’Inter e in precedenza il 24 agosto a Como, sempre per due a zero. Un 4-2 a Roma subìto per mano della Fiorentina il 15 maggio 2016 e il 3-1 sempre tra le mura amiche con la Salernitana il 30 ottobre 2022, invece, gli altri knock-out. Molteplici, anzi a doppia cifra, i tre punti conquistati. Il 2-1 in casa del Chievo nel 2017, il tris dal Sassuolo una rivoluzione terrestre più tardi, un 4-2 e un 2-1 (fuori) al Lecce a distanza di un quinquennio, 3-1 e 2-1 (idem) al Cagliari nel giro di un settennio, il 2-1 a Brescia nel 2020 pre Covid-19, il corto muso interno col Venezia, un 4-1 in casa del Genoa e un 2-1 a San Siro col Milan.


