Bayern Monaco-Atalanta, numeri e curiosità della sfida di Champions

Dati, record e statistiche raccontano un confronto segnato dai precedenti e dalla superiorità offensiva dei bavaresi

 La sfida tra Bayern Monaco e Atalanta si affrontano questa sera nel ritorno degli Ottavi di Champions League in una gara che ha poco da dire dal punto di vista del risultato, dopo il 6-1 per i tedeschi dell’andata, ma che sarà comunque un bel banco di prova per i nerazzurri. I bavaresi potrebbero incassare due sconfitte casalinghe consecutive contro squadre italiane in Champions League, un evento raro nella loro storia, già verificatosi solo tra il 2002 e il 2004 contro Milan e Juventus.

Bayern Monaco-Atalanta, le statistiche

Per l’Atalanta si tratta invece di una prima volta assoluta. La squadra bergamasca non ha mai giocato in trasferta contro il Bayern Monaco, pur vantando un bilancio complessivamente positivo contro le squadre tedesche, con tre vittorie, due pareggi e due sconfitte in sette incontri. Il confronto resta però fortemente condizionato dal risultato dell’andata. Il 6-1 subito rappresenta la peggior sconfitta per una squadra italiana in una fase a eliminazione diretta di Champions League, un dato che rende la qualificazione estremamente improbabile. Nella storia delle competizioni europee, nessuna squadra è mai riuscita a ribaltare un passivo di almeno cinque reti.

I numeri stagionali del Bayern confermano il loro status. Otto vittorie su nove partite e 28 gol segnati, con una media superiore ai tre gol a partita, delineano una squadra estremamente efficace. L’unico passo falso resta la sconfitta contro l’Arsenal. Sul fronte offensivo, spicca il nome di Michael Olise. Il giocatore è stato coinvolto in otto gol (tre reti e cinque assist), risultando il più incisivo della squadra in questa edizione. Inoltre, con un valore di expected goals pari a 12.9, guida questa speciale classifica nella competizione.

Anche dal punto di vista del gioco, il Bayern ha mostrato qualità elevate. Due reti dell’andata sono arrivate dopo azioni con almeno dieci passaggi consecutivi, un dato che evidenzia la capacità di costruzione della squadra tedesca, già vista in precedenti edizioni del torneo. Per l’Atalanta, invece, il dato sulle trasferte europee evidenzia alcune difficoltà. Solo quattro gol segnati fuori casa in questa Champions League, il dato più basso tra le squadre agli ottavi. A incidere è anche l’assenza di Ademola Lookman, protagonista in due di quelle marcature e ora trasferito all’Atlético Madrid. Tra i singoli nerazzurri, spicca Mario Pasalic. Il centrocampista è il miglior marcatore storico dell’Atalanta in Champions League, con 15 partecipazioni a gol tra reti e assist. I tre gol segnati in questa edizione rappresentano il suo miglior rendimento stagionale nella competizione, a pari merito con altre annate. Il quadro complessivo evidenzia quindi un confronto segnato da numeri netti. Il Bayern arriva con statistiche offensive e di dominio del gioco superiori, mentre l’Atalanta si affida alla propria esperienza europea per chiudere al meglio il percorso.

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