Si chiude il percorso europeo dell’Atalanta, ma il bilancio resta carico di significato e prospettive. Dopo l’eliminazione contro il Bayern Monaco all’Allianz Arena, l’amministratore delegato Luca Percassi ha tracciato un’analisi lucida della sfida, sottolineando la consapevolezza di aver affrontato un avversario di altissimo livello senza perdere identità e orgoglio. Nel commento rilasciato ai microfoni di Bergamo TV, Percassi ha riconosciuto la superiorità della squadra tedesca, definendola una realtà straordinaria sotto ogni aspetto. Dall’organizzazione societaria alla qualità dei giocatori, il Bayern ha rappresentato un banco di prova estremamente impegnativo, che ha permesso all’Atalanta di misurarsi con uno dei top club europei.
Luca Percassi: “Atalanta, ora guarda avanti”
Archiviata l’esperienza in Champions League, la società ha già fissato le nuove priorità. L’obiettivo dichiarato è concentrare tutte le energie su campionato e Coppa Italia, sfruttando la possibilità di lavorare con maggiore continuità durante la settimana. Un vantaggio non secondario nella fase decisiva della stagione, in cui ogni dettaglio può fare la differenza. Nonostante l’eliminazione, la serata di Monaco ha portato con sé anche motivi di soddisfazione. Tra questi spiccano due traguardi simbolici: le cento partite europee nella storia del club e il record di presenze raggiunto da Marten de Roon, autentico punto di riferimento della squadra. Due numeri che, come evidenziato dall’ad, raccontano il percorso di crescita costruito negli anni. Il dirigente ha posto l’accento proprio sul valore di questo cammino. Le notti europee vissute dall’Atalanta hanno contribuito a consolidare una dimensione internazionale ormai riconosciuta, trasformando il club in una presenza stabile nelle competizioni continentali. Un patrimonio di esperienza che rappresenta una base solida per il futuro.
Ampio spazio è stato dedicato anche al ruolo dei tifosi. I 3.700 sostenitori presenti a Monaco sono stati protagonisti di una dimostrazione di attaccamento definita “unica e commovente”, capaci di sostenere la squadra senza sosta nonostante il risultato. Un comportamento che si era già visto nella gara casalinga, con il pubblico rimasto a incitare i giocatori fino all’ultimo minuto. Percassi ha inoltre sottolineato la maturità sportiva della tifoseria, capace di riconoscere il valore dell’avversario. L’applauso rivolto al Bayern Monaco rappresenta un segnale di grande cultura calcistica, elemento che contribuisce a rafforzare l’identità del club anche fuori dal campo. Guardando avanti, la parola chiave diventa continuità. Con una sola competizione settimanale, l’Atalanta potrà preparare ogni partita con maggiore attenzione, puntando a migliorare il rendimento e a consolidare la propria posizione nelle zone alte della classifica. Parallelamente, resta aperta la strada in Coppa Italia, competizione che può offrire nuove soddisfazioni. Il finale di stagione si presenta quindi come una fase decisiva. La squadra è chiamata a trasformare l’esperienza europea in energia positiva, per inseguire obiettivi concreti e mantenere alto il livello delle ambizioni. L’eliminazione dalla Champions non segna una battuta d’arresto definitiva, ma piuttosto un passaggio nel percorso di crescita.



A testa pelata siamo usciti
A testa alta? avete preso 10 goal.
In effetti quelli che hanno battuto l’Inter ne a presi cinque
Dove sono finiti i 400 milioni dello zio americano? Altro che testa alta, tasche piene 🤣🤣🤣
Si vede Gasperini che fine fa alla Roma adesso non vi va più bene niente sempre forza DEA
Alex Serafini 🙈🙈 che bigol lè prope ritardat…..
Dai pelato si può dire tutto ma non che si è usciti a testa alta con 10 gol subiti in due partite ala bigol
Tu ci credi???? Perfetto!!!
Sempre testa alta
Solito bla bla