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ESCLUSIVA – Il doppio ex Pià: “Napoli da scudetto, ma l’Atalanta se la gioca con tutti”

inacio pia

Attaccante giramondo, proprio come oggi. Appesi gli scarpini al chiodo, João Batista Inácio, per tutti Pià, non ha perso la fame di calcio e oggi lavora come procuratore per scovare talenti da proporre al grande calcio e chissà, magari anche ad Atalanta e Napoli, due delle sue ex squadre.

Pià, che ricordi le sono rimasti dell’Atalanta?

“Bellissimi, perché mi ha dato possibilità di venire in Italia e crescere nel migliore settore giovanile che c’è in questo paese, poi con i nerazzurri ho anche esordito in Serie A. Devo tanto alla squadra e anche alla città. Tra l’altro mio figlio gioca nei pulcini della Dea”.

Ci racconta com’è arrivato in Italia?

“È successo dopo un torneo in Brasile. Io giocavo in una squadra che chiamava Ferroviaria che vinse il torneo e vinsi il  premio di miglior giocatore. C’erano degli osservatori dell’Atalanta e da lì è nato tutto”.

Com’è stato l’ambientamento da noi?

“I primi due anni sono stati duri, perché un conto è cambiare città, un altro è cambiare Paese e cultura a 15 anni. Però a Bergamo ho trovato tutto per crescere serenamente”.

Le è rimasto un po’ di rammarico per non essere esploso del tutto a Bergamo?

“Ripensandoci forse quell’anno sarei potuto rimanere visto che stavo facendo bene, ma la prospettiva di andare in una piazza come Napoli e magari vincere qualcosa è stata molto allettante. Abbiamo vinto il campionato di Serie C, quello di Serie B e siamo andati in Europa. È stato un bel periodo. Poi lì ci sono una passione e un affetto che non si trovano spesso. Il calcio è la prima cosa e per un giocatore è importante”.

Che gara si aspetta domenica?

“Sarà una bella sfida, perché ormai l’Atalanta ha dimostrato di essere una realtà importante, non è più una squadra di provincia. Ai miei tempi contro Juve, Milan e Inter era un’impresa pareggiare, oggi invece i nerazzurri dettano legge su ogni campo”.

Sarri contro Gasperini: che sfida sarà?

“Sono due allenatori che hanno un’idea di gioco simile, ma Atalanta ha più fisicità dalla mediana in su, mentre il Napoli gioca a memoria con tre mostri sacri davanti più Hamsik. Vincerà la sfida chi avrà più fame”.

Napoli da scudetto e Atalanta almeno da sesto posto?

“Io penso di sì. Il Napoli è una squadra che è sempre stata là davanti a lottare per qualcosa di importante. Senza passi falsi e infortuni può giocare per lo scudetto. L’Atalanta deve cavalcare l’onda dell’entusiasmo. Essere in tre competizioni è fantastico”.

Chi sentirà di più il peso dell’Europa League?

“L’Atalanta, per una questione di abitudine, ma adesso viene il bello ed è giusto che se la giochi anche se contro il Borussia Dortmund sarà dura”.

Cosa fa oggi Pià?

“Il procuratore. Collaboro con Gaetano Fedele, che mi ha seguito in Italia. Lo conosco da 20 anni. Ho iniziato a luglio. Mi piace parecchio anche se si è sempre in viaggio. Cerco di imparare senza il più possibile, senza fretta, in cerca di qualche buon talento”.

Magari del nuovo Ronaldinho, visto che il Gaucho è suo compaesano…

“Se fa la metà di quello che ha fatto lui ed è già un fenomeno”.

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