L’Atalanta e quelle voci sul centrocampo

Il reparto chiave del modulo gasperiniano, a dar credito ai rumors di calciomercato, ne uscirebbe stravolto o quasi. Il nodo ĆØ l’incedibilitĆ  o meno di Freuler

80 presenze e 10 palloni nel sacco con il natƬo Slavia Praga, briciole nel Viktoria Zizkov e nello Slovan Liberec nei periodi di prestito. Tomas Soucek, l’ultima voce di mercato accostata al centrocampo dell’Atalanta, ĆØ un cristone di 192 centimetri che condivide l’annata (1995) con la neo plusvalenza Bryan Cristante e sul taccuino degli addetti ai lavori c’ĆØ finito perchĆ© la casa madre ha fretta di sbolognarlo alla Fiorentina materializzando la minaccia in cerimonia della concorrenza nerazzurra. Leggi: sbrigatevi, non ci siete solo voi. La realtĆ  ĆØ che le ipotetiche toppe, la carta stampata, continuerĆ  a cucirle addosso alla presunta volontĆ  di Giovanni Sartori e Gian Piero Gasperini finchĆ© non sarĆ  chiarita la posizione del moloch del 3-4-1-2 del tecnico di Grugliasco, quel Remo Freuler che viene dato per partente alla Lazio a giorni alterni. E oggi, dalle colonne del Corriere dello Sport, s’ĆØ detto onorato dell’interesse e possibilista.

FREULER, UN REMO IN MEZZO AL MARE. Sul futuro del motorino svizzero, che a fianco della diga olandese Marten de Roon ha costruito le recenti fortune nerazzurre, oltre all’asserita intenzione societaria – leggi Lele Zamagna, ieri sera, alla consegna del Carlino d’Oro a Milano Marittima – peserĆ  sicuramente il rendimento ai Mondiali. Come dire, se il pezzo pregiato si riveste d’oro, il metallo in prospettiva può diventare ancora più prezioso nelle casse di Zingonia. Inutile sottolineare che a quel punto le strategie del Cobra di Lodi sul terreno scivoloso delle operazioni da dietro le quinte virerebbero di parecchio, perchĆ© uno tosto e costante nelle due fasi come il ’92 del Canton Glarona non si trova esattamente a ogni angolo della strada.

IL NODO SORIANO. Sul cammino verso il Centro Bortolotti, a maggior ragione, nel capitolo alternative dovrebbe instradarsi Roberto Soriano, uno capace di evoluire in più ruoli dalla trequarti in giù, 15 milioni più 2 d’ingaggio. Ovvero il prezzo del cavallo di ritorno tulipano la scorsa estate e lo stipendio del Papu Gomez. Josip Ilicic ha giĆ  giocato fra le linee, ma un’arma tattica come il friulano-canadese, per non sbilanciare la squadra oltre misura a seconda delle circostanze, deve obbligatoriamente essere sostituita. Occorre un interno, magari che sappia fare qualcosa anche avanzando. Lo sloveno ĆØ una punta, al massimo un fantasista. E con lui soltanto la coperta rimarrebbe cortissima.

OSSIGENO CERCASI. Anche perchĆ© in mediana attualmente non esiste chissĆ  quale abbondanza: l’altro elvetico Nicolas Haas ĆØ alle soglie della bocciatura e dovrebbe rientrare al Lucerna a titolo temporaneo, Filippo Melegoni veleggia verso il parcheggio avellinese, Joao Schmidt ĆØ a sua volta in attesa di sistemazione. L’aquilotto Danilo Cataldi mai nella vita potrebbe rimpiazzare il rossocrociato, nonostante la fresca fama di moneta di scambio. Gira e rigira, a meno di un’improbabile promozione di chissĆ  quale nome dalla Primavera (il mancino Andrea Colpani?), il nome da spendere, pardon su cui investire, ĆØ quello dell’asso del Villarreal. Farne un emigrante di ritorno equivarrebbe a centrare il cinque più uno al Superenalotto. Che il ’91 ex Samp prepari la valigia, allora.

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