La figlia dell’ex allenatore dell’Atalanta ha rilasciato un’intervista esclusiva a La Gazzetta dello Sport, dove ha ricordato il padre
A un anno dalla scomparsa diĀ Emiliano Mondonico, lāedizione odierna deĀ La Gazzetta dello SportĀ propone unāintervista alla figliaĀ Clara:Ā āPiù che lāallenatore, si ricordano lāuomo e i suoi valori. Mio papĆ era sempre lo stesso, al campetto dellāoratorio o in finale di Coppa Uefa. La gente lo ha capito. Eā stato un anno devastante, che non auguro a nessuno. Ci sentivamo 8-10 volte al giorno, difficile abituarsi. Per questo ho voluto far nascere la fondazione. Eā stata una sfida difficile, ma mi sono detta che non potevo permettere che tutto finisse, che i suoi pensieri, i suoi valori, morissero con lui. Era lā unico modo per andare avanti a essere la sua squadra, per non fare andare via papĆ , per tenercelo qui. CosƬ non gli ho permesso di andare via. Averlo come papĆ ĆØ stata una grande fortuna”.
FAMIGLIA. “Lui era sempre al secondo posto, prima cāera la famiglia, nonostante un lavoro che lo portava via spesso da casa. Nella vita, se aveva unāidea la portava avanti. Ma quando si trattava di prendere una decisione, ha sempre voluto avere la mamma al suo fianco. Sono stati insieme tantissimi anni, lei non lo ha mai lasciato una volta. Penso che esistano davvero le coppie che sono nate per stare insiemeā.


