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Trenta candeline per Giacomo, il signor Bonaventura (video)

Traguardo con l’anagrafe per un ragazzo uscito dal settore giovanile e ancora amatissimo dai bergamaschi dopo un quinquennio al Milan

Gioca al Milan ormai da un quinquennio, ma all’Atalanta Giacomo Bonaventura, ultimo infortunio la lesione al ginocchio del 27 ottobre scorso, ha lasciato ricordi se possibile ancora più belli dei suoi pur pregevolissimi 24 gol in tutte le salse, bravo com’è anche negli inserimenti fulminei di testa con stacchi perentori. Palloni nel sacco da ogni posizione, in 135 allacciate di scarpe in prima squadra, tra Gigi Delneri, solo 2 apparizioni totali, e Stefano Colantuono, il valorizzatore vero del ragazzo che oggi compie trent’anni e condivide l’esperienza pre-nerazzurra nel Margine Coperta con Giampaolo Pazzini e il compianto Federico Pisani.

JACK DA SAN SEVERINO. Nato a San Severino Marche il 22 agosto 1989, il piccolo Jack, soprannome di una vita, tira i primi calci alla Virtus Castelvecchio passando poi dai settori giovanili della San Francesco ’93 di Cingoli e della Settempeda fino ai Giovanissimi. Da qui al Tolentino e quindi il reclutamento nella società satellite di Massa e Cozzile grazie al ds-osservatore Antonio Bongiorni. Tanto basta perché il Mago di Meda Mino Favini, responsabile del vivaio atalantino, lo porti al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia.

IL SIGNOR BONAVENTURA. Un Torneo di Arco vinto nel 2006, antesignano degli argenti agli Europei Under 19 e ai Giochi del Mediterraneo nelle Nazionali giovanili (2008-9; 16 presenze e 3 reti tra Under 19 e 20; 14 a livello senior, 1 e 1 in B Italia) oltre che della Supercoppa Italiana strappata nel 2016 alla Juventus, e Bonaventura può cominciare a bruciare le tappe. Delneri gli concede il debutto il 4 maggio 2008 in Atalanta-Livorno (3-2), ma nelle due sessioni invernali successive il marchigiano (1 altra presenza nella mezza stagione della retrocessione) salta dal palo del Pergocrema in C1 nella frasca cadetta del Padova.

DALLA B AL MILAN. Sarà proprio in B, coi suoi 9 gol da ventenne, a esplodere trascinando la Dea del Cola di nuovo in massima serie, nella primavera del 2010, giocando praticamente sempre da esterno alto a sinistra con licenza di convergere e inserirsi. In rossonero, approdandovi all’ultimo giorno di mercato estivo del 2014 per 5 milioni e mezzo, ha fatto praticamente di tutto, specialmente la mezzala, anche se nel passaggio di consegne tra Ringhio Gattuso e Marco Giampaolo sono spuntati il rombo e un posticino da backup sulla trequarti. Fin qui, una carriera da 308 partite e 57 reti. Tanti auguri Giacomo, Bergamo non ti dimentica.

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