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Atalanta-Milan, le pagelle nerazzurre

L’Atalanta si è imposta per 5-0 sui rossoneri nel Christmas Match e, prima della sosta natalizia, recupera punti preziosi per la classifica

Espugna il Gewiss Stadium l’Atalanta, con una cinquina nella tombola di Natale che fa esultare tutto lo stadio. Una lezione di calcio impartita dagli 11 di mister Gasperini ai danni dei rossoneri, mai entrati in gara, Ecco i nostri voti:

 Atalanta-Milan 5-0

Gollini 7: in confronto a lui, il collega dall’altra parte del campo fa gli strordinari. Lui anticipa con astuzia ed esperienza Suso e Leao. I palloni del numero 8 del Milan gli arrivano telefonate. in slow -motion, lui protegge senza problemi.

Toloi 6,5: tiene sotto torchio Bonaventura e dà una mano in avanti perché gli attaccanti rossoneri latitano.

Djimsiti 7: a parte qualche passaggio senza misura che oltrepassa la linea del campo, eleva un muro nella retrovia e si spinge a centrocampo per far ripartire Malinovskyi. Salva sulla linea l’unica palla pericolosa.

Palomino 8: monumentale, non ci sono altri aggettivi per definirlo. Leao si sta ancora chiedendo come abbattere il Muro di Ber..gamo. Fenomenale, lì non passa nessuno. In uno schema ben congegnato per poco non insacca a fine primo tempo.

Castagne 6,5: Rodriguez lo infastidisce, ma lui riesce quasi sempre a smarcarsi. La sfera viaggia di più sulla sponda opposta e fatica ad agganciare qualche palla passatagli dal capitano e dalla collega ala Gosens. Nella ripresa sbaglia ancora sotto porta coordinandosi male, ma arriva prima del 10 rossonero in fase di ripartenza.

de Roon 6,5: limita Bonaventura sulla mediana, all’occorrenza ricorrendo al fallo. Fa girare bene palla, una miccia per le ripartenze del tedesco Gosens.

Pasalic 8: recupera la sfera a centrocampo con abilità e al quarto d’ora del primo tempo stampa la traversa con una cannonata micidiale, incitato dal Gewiss Stadium che gli urla di tirare. Ruba palla a Suso inventandosi difensore. Tra il 16′ e il 18′ s.t. mette in campo due opere d’arte: prima devia in gol il cross di Gosens, pronto, poi innesta Ilicic per il tris.

Gosens 8: non si contano più i corner che guadagna beffando l’ex Conti. Chiama palla ai compagni perché intuisce di avere una prateria  a disposizione e serve cross perfetti per i compagni sulla linea. Corre a tutto spiano, ha energie da vendere e si guadagna pure una punizione preziosissima. Al 16′ s.t. salta Conti sulla sinistra e il suo cross basso è deviato al bacio da Pasalic per il raddoppio. Uno dei migliori.

(Dal 43′ s.t. Hateboer: sv).

Malinovskyi 7: pronti e via, tenta il gol di zucca sulla linea. Sbaglia però qualche aggancio davanti alla porta e Bennacer lo limita più del solito. Il suo tiro da fuori nella ripresa fa tremare la curva, poi serve l’assist per la cinquina di Natale.

Gomez 8: va sempre a cento all’ora, sempre all’attacco, il capitano dimostra ancora una volta tutta la sua forza e forma fisica. Annulla completamente l’ex Conti, subissato di fischi, e all’11’ ricorda a tutti che ‘lunch match’ significa fame, di gol però: l’azione che porta al vantaggio è tutta opera sua, mangia magistralmente Conti e mira il sette opposto.

(Dal 43′ s.t. Freuler: sv).

Ilicic 8,5: dal 1’ il fantasista dimostra quanto si sia ripreso, con una girata che impegna Donnarumma. Prende il posto di Gomez anche negli angoli, una scelta che premia le tante occasioni da gol create sotto porta. Le sue finte ubriacano la difesa rossonera. Calhanoglu non lo vede e non lo contiene e al 40’ p.t. lancia un sinistro che fa tremare il 99 rossonero. Al 18′ s.t. supera Calabria su innesto di Pasalic che lui raccoglie sapientemente e non sbaglia, umiliando Donnarumma. Si consacra migliore in campo con quel sinistro a giro da standing ovation che insegna calcio al Milan e appassiona persino gli addetti ai lavori milanesi. Molto meglio di tanti altri attaccanti. Giù il cappello.

(Dal 34′ s.t. Muriel 6,5: dopo 4′ che è in campo interrompe il digiuno con una volata prestigiosa. Bentornato).

All. Gasperini 8: via Muriel, ecco promosso il tridente di tuttocampisti, a pieni voti. Non sa scegliere tra Gomez e Malinovskyi e li schiera entrambi, con un azzardo vincente, la squadra è tutta votata all’attacco, il Milan non sa più da che parte girarsi ed è totalmente annullato.

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