Resta in contatto
Sito appartenente al Network

News

Due pomeriggi per decidere la formazione. E se esordisse Hojlund?

Il diciannovenne attaccante danese potrebbe affiancare Zapata o Muriel in un reparto a due centravanti. In caso di 4-2-3-1, invece, spazio alle ali

Le ali, esperimento bocciato nel primo tempo veronese e ripreso nel 4-2-3-1 al rientro dal tunnel, oppure un attacco di pesi massimi con Rasmus Hojlund affiancato a uno tra Duvan Zapata e Luis Muriel? Se a Gian Piero Gasperini turnover suona come una parolaccia, gli esperimenti, vedi l’altro nuovo Brandon Soppy a sinistra dov’è notoriamente poco a suo agio, non vanno certamente di traverso, nemmeno quando si dimostrano impalatabili. Contro il Torino, consumato il ritorno al lavoro del lunedì prima di pranzo con lo scarico o la partitella a ranghi misti (Primavera) nel menù, il tecnico dell’Atalanta ha ancora due sessioni pomeridiane per decidere uomini e schieramento.

FORMAZIONE CON HOJLUND? Il diciannovenne danese è fresco e allenato a sufficienza per sgravare il Toro di Cali delle fatiche immani cui s’è dovuto sottoporre nelle prime tre giornate, tirando in porta e in tutto una sola volta, a Marassi con la Sampdoria. Dove nondimeno s’è evidenziato il suo ruolo specifico di regista effettivo quanto inconsueto, deputato a sgroppare da lontano per far salire il resto della squadra. Di certo al “Bentegodi” l’utilizzo simultaneo dallo start di Malinovskyi e Lookman non ha convinto. In un eventuale 3-4-1-2, schieramento visto contro i blucerchiati e il Milan, davanti a Musso troverebbero posto Toloi-Demiral-Okoli, con De Roon e Koopmeiners confermati in mediana, Soppy e Maehle laterali a tutta fascia in attesa di conoscere l’esito dell’ultima operazione di mercato per il mancino Sosa dello Stoccarda che coinvolge in uscita Hateboer ed Ederson finalmente titolare tra le linee.

DUE MODULI PER UNA FORMAZIONE. In caso di adozione del modulo di riserva, basterebbe togliere un laterale e arretrare l’altro nella linea difensiva a quattro. E, unitamente alla rinuncia a una seconda punta, pescare altri due tra i “giocatori offensivi”, come li chiama il Gasp, da piazzare sulla trequarti tra l’ucraino, il nigeriano, Pasalic e Boga. Ipotesi 1 (3-4-1-2): 1 Musso; 2 Toloi, 28 Demiral, 5 Okoli; 93 Soppy, 15 De Roon, 7 Koopmeiners, 3 Maehle; 13 Ederson; 17 Hojlund, 91 Zapata (31 Rossi, 57 Sportiello, 42 Scalvini, 21 Zortea, 22 Ruggeri, 33 Hateboer, 77 Zappacosta, 18 Malinovskyi, 88 Pasalic, 10 Boga, 11 Lookman, 9 Muriel). Ipotesi 2 (4-2-3-1): 1 Musso; 2 Toloi, 28 Demiral, 5 Okoli, 3 Maehle; 15 De Roon, 7 Koopmeiners; 18 Malinovskyi, 13 Ederson, 11 Lookman; 91 Zapata (31 Rossi, 57 Sportiello, 42 Scalvini, 21 Zortea, 22 Ruggeri, 33 Hateboer, 77 Zappacosta, 93 Soppy, 88 Pasalic, 10 Boga, 9 Muriel, 17 Hojlund).

12 Commenti
Subscribe
Notificami
guest

12 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI NEROAZZURRI

Un bergamasco tutto d'un pezzo, Angelo "Domingo" Domenghini

Angelo Domenghini

Bergamasco DOC e tifoso atalantino

Cristian Raimondi

Il goleador della storia atalantina

Cristiano Doni

Il "Mondo", l'amico di tutti

Emiliano Mondonico

"EL TANQUE" NERAZZURRO

German Denis

PRIMA CAPITANO, POI AUTENTICA BANDIERA NERAZZURRA

Gianpaolo Bellini

IL "VIN DIESEL" DI BERGAMO

Giulio Migliaccio

Uno dei 7 capitani storici, per lui 8 stagioni con l'Atalanta di altissimo livello

Glenn Stromberg

Il goleador della storia atalantina

Riccardo Zampagna

Advertisement

Altro da News