Riccardo Trevisani ha parlato durante la classica trasmissione del lunedì su Cronache di Spogliatoio a lui dedicata come nomea (Fontana di Trevi) anche delle vicende nerazzurre. In primis focus sui discussi cambi di inizio ripresa di Gian Piero Gasperini, da lui molto stimato da sempre: “A Cagliari e Roma aveva vinto con sostituzioni sorprendenti. A posteriori forse è anche per questo che a Firenze ha fatto quei cambi. Ho grande stima di lui ma questa cosa non la condivido. Retegui, anche per l’ottimo lavoro della Fiorentina, aveva anche recuperato da un infortunio e può essere capito, ma non per quello che riguarda il miglior giocatore della squadra”.
Brutti segnali “In generale l’Atalanta aveva l’encefalogramma piatto, sembrava morta, senza alcun rimpianto quando è uscita dal campo. Mi è parsa anche scollegata in campo e con l’allenatore, lontanissima da quello che si pensava fosse a marzo… Credo che dopo la Supercoppa Italiana fatta, senza manco i titolari, ci sia stata una flessione brutta, a parte lo 0-4 di Torino”.
Un addio ormai vicino “Stavolta, forse, può arrivare la rottura tra le parti con l’allenatore. Gasperini sarà per sempre il sindaco di Bergamo e si dovranno, lui e la società , molti milioni di euro vicendevolmente nel tempo. Penso che tra due o tre anni a ognuno mancherà l’altro: sia a Gasperini mancheranno i Percassi che viceversa. L’Atalanta è una società eccezionale: che fa acquisti in due giorni e investe nelle strutture e sui campi di allenamento. Credo si entrerà in questo tipo di meccanismo. La voglia di lasciarsi moltissimo c’è ora, ma in futuro…”.
La pista da escludere a priori “De Zerbi il futuro allenatore? Impossibile, è l’unica squadra che non può allenare…”



Basta Guru !
Credo anche io ma purtroppo non capiamo quasi mai che la moglie(o il marito) che abbiamo accanto è il migliore fin quando non lo perdiamo