La cavalcata dell’Atalanta Under 23 nella stagione 2024/25 si è conclusa al Monterisi di Cerignola, ma resta il segno di un’annata eccezionale e senza precedenti. La formazione guidata da Francesco Modesto, al secondo anno di attività, ha centrato il secondo turno nazionale dei playoff di Serie C, migliorando quanto fatto nel 2023/24 e dimostrando che il progetto della seconda squadra nerazzurra è tra i più virtuosi e competitivi del panorama italiano.
Come sottolinea L’Eco di Bergamo, dati e numeri confermano il salto di qualità: ottavo posto nel Girone A, miglior attacco del campionato (65 gol, a pari merito con il Padova), 83 reti totali contando playoff e Coppa Italia, 63 i gol subiti. Un rendimento che certifica l’approccio offensivo e coraggioso, figlio della filosofia “Gaspariniana”, con pressing a tutto campo e marcature uomo su uomo, anche a rischio di esporsi.
La differenza con le altre Under 23 è evidente: il Milan Futuro è retrocesso in Serie D, la Juventus Next Gen si è fermata nel secondo turno del girone. L’Atalanta ha fatto invece strada, superando Trento, AlbinoLeffe e Torres nei primi tre incroci dei playoff, nonostante fosse sempre sfavorita dal tabellone. La mancata qualificazione alla semifinale è maturata dopo due pareggi con l’Audace Cerignola, seconda classificata nel Girone C e dunque testa di serie.
L’aspetto più sorprendente è stato quello caratteriale. A inizio 2025 la squadra ha attraversato una crisi con quattro sconfitte consecutive e otto gare senza successi, ma ha saputo reagire, dimostrando maturità ben oltre la media di un gruppo tra i più giovani dell’intera Serie C.
Francesco Modesto, artefice tecnico di questo percorso, è sempre più vicino alla conferma sulla panchina, forte di una stima condivisa da club e dirigenza. Il ds Fabio Gatti ha costruito una rosa giovane ma equilibrata, puntando su ex Primavera e inserendo profili come Albert Navarro, 2007 arrivato dal Barcellona, che ha giocato da titolare per buona parte del campionato.
Ora si apre una fase delicata di valutazioni. I gioielli come Vlahovic (classe 2004, 23 gol e 7 assist, capocannoniere del Girone A), Vavassori (2005, 15 gol e 4 assist), Cassa (2006), De Nipoti, Bernasconi e Obric potrebbero aggregarsi alla prima squadra o essere ceduti in prestito per crescere. I rientri dai prestiti, come Vismara e Ceresoli, saranno anch’essi oggetto di analisi. Importanti anche le decisioni in merito agli eventuali riscatti di Scheffer e Alessio e la gestione dei fuoriquota, considerando che dal 2025/26 lo status riguarderà i nati fino al 2002.
Una rosa destinata a cambiare profondamente, ma il progetto resta solido e ambizioso. L’Atalanta Under 23 si conferma come un vivaio d’élite per la prima squadra e una piattaforma di lancio per giovani talenti italiani ed europei.


