Doveva essere un ingresso graduale, con il tempo necessario per ambientarsi. E invece, complice l’emergenza difensiva, Honest Ahanor si è trovato catapultato al centro della scena con l’Atalanta. A Torino, contro il granata, è entrato al 27’ al posto dell’infortunato Hien e ha mostrato qualità che vanno ben oltre la semplice “partita onesta” che ci si poteva attendere da un diciassettenne.
L’impatto sul match
Come sottolinea L’Eco di Bergamo, nel momento in cui è entrato in campo, i nerazzurri hanno cambiato marcia: dal 27’ al 37’ la squadra è passata dallo 0-0 allo 0-3. Non un contributo diretto in zona gol, ma la presenza di Ahanor è stata subito tangibile: aggressività, chiusure puntuali, corsa continua e perfino qualche sortita offensiva. Un atteggiamento che ha trasmesso energia ai compagni e sorpreso per maturità e personalità.
Il profilo del giovane talento
Nato ad Aversa e cresciuto nel settore giovanile del Genoa, Ahanor è stato protagonista già lo scorso anno con i rossoblù, esordendo in Serie A a soli 16 anni. L’Atalanta ha creduto in lui investendo 17 milioni di euro, cifra record per un minorenne acquistato in un’unica soluzione da un club italiano. Una scelta che testimonia la fiducia del club nerazzurro nel suo potenziale.
Le parole di Juric
Al termine della gara, Juric ha elogiato il giovane difensore: “Honest è un 2008 e ha fatto molto bene. È un ragazzo serio, preso per il futuro, ma ci ha già dato garanzie. Siamo convinti di avere acquistato un giocatore molto interessante”.
Il tecnico lo ha utilizzato come braccetto sinistro, ma chi lo conosce sostiene che possa rendere al meglio da esterno a tutta fascia, ruolo che in questo momento è scoperto vista l’indisponibilità di Zalewski.



Può già giocare da titolare.
pero questo e forte per i 17 anni …
E’ già in fenomeno 🤣🤣🤣
Ha disputato una buona partita ma deve essere un po’ meno irruente abbiamo già Hien che prende troppi cartellini