“Posso anche convocarlo, ma non è pronto per giocare”. La pretattica da sala stampa alla vigilia di Ivan Juric apre uno spiraglio alla presenza tra i convocati di Sead Kolasinac. Lo si può scoprire solo martedì 28 ottobre all’ora di pranzo o giù di lì, al momento della diramazione pubblica dei convocati dell’Atalanta contro il Milan.
Rifinitura? No, allenamento e richiamo
Come per la Cremonese, infatti, l’allenatore spalatino opta per una vigilia sul campo nel tardo pomeriggio. Dopo le 17, stavolta, mentre venerdì scorso era capitato nei pressi delle 18. Qualcosa sotto i riflettori, ma non solo per abituarvisi a giocare, data l’identità d’orario del kick, off, un quarto alle nove di sera. Si va sul campo principale al tramonto e si finisce a tenebre calate, comunque.
Kolasinac sotto i riflettori
Alla seconda settimana comunque non piena di lavoro parzialmente insieme al resto del gruppo, il braccetto mancino bosniaco non verrà certo sottoposto a tappe di recupero forzate. Il crociato sinistro, per un mancino ultratrentenne, è qualcosa di estremamente delicato. Anche perché la muscolatura intorno all’arto deve ritrovare il tono giusto. Classe ’93, Kolasinac si fa comunque forte delle tre settimane di allenamenti integrati con la Primavera seguite dal paio in Under 23. Se tanto ci dà tanto, col Marsiglia dovrebbe comunque tornare a disposizione in Europa. Forse a Udine sabato in campionato, Milan permettendo?


