A questo non facile momento dell’Atalanta, che pure è ben lontano dai 6 punti in 8 gare del 2018/19 con Gasperini, serve senza dubbio un riferimento di esperienza e personalità come Sead Kolašinac. Il suo rientro dall’infortunio sembra sempre più vicino, peraltro giunto dopo una serie di allenamenti tra Primavera e Under 23 già da almeno tre settimane. Il seguente scenario si è materializzato da inizio ottobre, e ora si punta a vedere il calciatore in campo (o comunque convocabile) a circa sette mesi dall’addio momentaneo al campo, a causa del crack occorso in un giorno in realtà molto felice per la squadra: il ritorno alla vittoria contro il Bologna per 2-0, dopo una serie di risultati sotto il tecnico di Grugliasco che sembravano, dopo una grande stagione, aver messo a serio repentaglio le possibilità di qualificazione alla Champions. Se tornerà sui livelli noti a tutti, sarà difficile tenere fuori un giocatore del genere, pur nell’ambito della clamorosa, per certi versi, abbondanza di elementi a disposizione. La rosa è ricca di elementi di valore: da Scalvini a Ahanor, passando per chi è invece nei meccanismi di squadra da un periodo ancora più lungo, ma anche l’ivoriano Odilon Kossounou.


