6 novembre, auguri a Tumminello (tre crociati) e Catelli

L'indomani della vittoriosa trasferta di Marsiglia è già turno dei compleanni: Marco Tumminello, la meteora, e Fabrizio Catelli, dagli anni novanta con furore

Il più giovane ha all’attivo tre comparsate e altrettanti crociati, l’altro ballò una sola stagione da riserva segnando però alla Roma all’Olimpico. Saranno anche state due meteore nel firmamento atalantino, Marco Tumminello e Fabrizio Catelli, ma a loro modo nella storia nerazzurra e non solo ci sono entrati a pieno titolo. I festeggiati del 6 novembre, rispettivamente attaccante mancino chiuso dal quartetto Gomez-Ilicic-Zapata-Barrow nella Dea del Gasp e centrocampista, uno trapanese di Erice e l’altro aquilano, compiono 27 e 56 anni.

Tumminello, attacco ai crociati

20 settembre 2017, al Crotone, proprio segnando all’Atalanta nella manita sporca a Bergamo a favore dei colori giusti il 20 settembre 2017. 15 settembre 2019, al Pescara, dopo aver segnato dal dischetto il quarto gol stagionale in cinque match, al Cosenza, di cui la metà in Coppa Italia. 11 settembre 2021, in maglia Reggina, cinque minuti proprio contro i Pitagorici e altro crac. Breve storia triste di tre crociati, destro, sinistro e ancora destro, sempre nello stesso mese, a due anni d’intervallo l’uno dall’altro del buon Tumminello. Da Oscar della sfiga.

Dalla Sicilia all’Atalanta, con ritorno al Sud

Cresciuto tra Città di Trapani, Palermo e Roma, da cui fu acquistato nell’estate del 2018 per 5 milioni e recompra dopo due stagioni, esaurite le tre presenze nerazzurre da spiccioli con Sarajevo (26 luglio, 2-2, Reggio Emilia) nelle qualificazioni di Europa League, Torino a settembre in cui segnò per la Primavera nel 2-1 in casa del Genoa (6 settembre) e Napoli a dicembre dopo essersi pure lussato il gomito destro, Marco come tutti i non arrivati si fece la classica girandola di prestiti. Tra Lecce (da gennaio 2019), il Delfino e lo Stretto, prima del rientro a Crotone tre anni fa in C, con prestito alla Gelbison Vallo della Lucania in mezzo e ora cessione definitiva al Benevento. I 45 gol in 155 match da pro non mantengono certo le promesse dei 48 in 69 solo a livello Primavera, ma provateci voi con tre ginocchia in tasca…

Catelli e il lampo all’Olimpico

Quanto a Catelli, era nel reparto di mezzo (Nicolini, De Patre, Stromberg, Bonacina che però giocava quasi sempre in fascia) dell’Atalanta post Emiliano Mondonico atto I, quella che tra Piero Frosio e Bruno Giorgi, Iddio conceda loro il meritato riposo dei giusti, arrivò fino ai quarti di finale di Coppa Uefa persi con l’Inter del Trap. L’abruzzese, dopo aver esordito proprio in Europa, a Bergamo, nell’andata del primo turno con la Dinamo Zagabria (0-0 qui, 1-1 là), si fece altre 15 presenze tra cui quella del diagonale del provvisorio vantaggio all’Olimpico con la Roma sabato 4 maggio 1991. L’autorete del Cina e il punto vincente di Rizzitelli, con l’ex Ottavio Bianchi ad allenare i giallorossi, sono gli ultimi palpiti dell’annata bergamasca. Perugia da cui fu prelevato, Como, Avellino, Pistoiese, Triestina, Alessandria, Teramo, Nardò, Atletico Morro d’Oro, Aquila e San Nicolò con ritiro trentottenne le altre stazioni. In panchina, invece, Mosciano, Pineto da vice, Sant’Omero e tre stagioni fra Under 19 e Under 17 del Montorio 88. Tanti auguri, se una maglia è per sempre, figuriamoci 16 condite da un gol nella Capitale…

 

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