Prytz, Taldo, Rambaudi e Osvaldo: gli auguri del 12 gennaio

Un cervello-motorino di centrocampo, un attaccante senza fortuna in prima squadra, un’ala diventata commentatore televisivo mister degli universitari della Luiss e un calciatore-musicista da toccata e fuga che sarebbe diventato famoso altrove. Robert Prytz, Carlo Taldo, Roberto Rambaudi e Pablo Daniel Osvaldo spengono rispettivamente 66, 54, 60 e 40 candeline nerazzurre oggi, lunedì 12 gennaio. Due italianissimi dalle fortune opposte come farcitura del toast svedese-argentino. Il primo e terzo dispari della lista dei festeggiati hanno lasciato tracce permanenti, diversamente dai due più giovani.

Prytz, i 66 dell’amico di Stromberg

Il tracagnotto Prytz, celebratissimo in Svezia, ha il rimpianto di aver sfiorato nel natìo Malmoe la Coppa dei Campioni appena diciannovenne all’Olympiastadion di Monaco contro il Nottingham Forest. Aggiuntosi nell’estate del 1988 al connazionale Glenn Stromberg, diresse l’orchestra del sesto posto della neopromossa Atalanta di Emiliano Mondonico, rafforzando l’impianto della stagione della cavalcata cadetta fino alle semifinali di Coppa delle Coppe col Malines. Il ricciolino, poi andato al Verona insieme a 300 milioni al posto di Claudio Caniggia, in bacheca ha 1 titolo e 2 Coppe di Svezia, 2 Coppe di Lega scozzese coi Rangers, 1 Coppa di Svizzera allo Young Boys. Nella sua sola annata, in gol col Bologna, dopo aver sbagliato il rigore autoprocurato per fallo del Mitico Villa, e col Pescara di Galeone in cui militava il futuro tecnico atalantino Gian Piero Gasperini, più in Coppa Italia con Monza e Bari nel secondo turno. 30 presenze filate in A, una decina nel trofeo della coccarda. Una carriera chiusa a 41 anni, anche con Göteborg e Bayer Uerdingen e, dal 1997, la parentesi finale in Scozia con Kilmarnock, Dumbarton, Cowdenbeath, East Fife, Pollok e Hamilton Academical. Pare che si occupi tuttora di installazione e manutenzione di impianti di spillatura per birre. Che fosse in realtà una mezzala di gamba, benché cortina, lo testimoniano i 70 gol e gli 8 assist in 355 allacciate di scarpe. 13 in 57 nella Nazionale svedese, idem.

Rambo a Bergamo

Rambo Rambaudi, invece, ex compagno di Ciccio Baiano e Beppe Signori nel tridente del Foggia di Zdenek Zeman, era tra gli stipendiati dell’Antonio Percassi atto I (1990-febbraio 1994) cominciando da Marcello Lippi in panchina per il settimo posto 1992-1993. Spesso in linea con Maurizio Ganz, il torinese nativo di Moncalieri ne mise sei, da cinque vittorie e un pari: nei 2-1 contro Parma e Foggia, 3-2 nella tana della Samp, un altro paio di 2-1 ad Ancona e Udinese (fuori) inframezzati dal 2-2 casalingo con la Lazio, dove si sarebbe ricongiunto al maestro due annate più tardi. Da dimenticare quella successiva: flop dell’altro zonarolo Francesco Guidolin, idem dei traghettarori Andrea Valdinoci-Cesare Prandelli e retrocessione. 57 e 8 timbri in A più un tris di match nel trofeo della coccarda, che poi avrebbe vinto insieme alla Supercoppa Italiana nel ’98 in biancoceleste, con Eriksson in panchina. Cresciuto nel Torino, si fece anche Omegna, Pavia, Perugia, Genoa e Treviso, con due presenze in Nazionale, smettendo a quota 34: come allenatore, Allievi della Lazio, Latina, Viterbese, Astrea (squadra della polizia penitenziaria), LUISS Guido Carli di Roma e Atletico Lodigiani dallo scorso febbraio. Quindi, il virus e il Flaminia, durato pochino.

Taldo e Osvaldo, le meteore

Taldo, nato a Merate e calcisticamente a Zingonia, ormai da anni fa il direttore sportivo. Al Pontedera, dopo esserlo stato alla Casertana e prima ancora al Brescia e alla prima squadra del Genoa dopo otto anni in Primavera. Fisico da centrattacco, all’attivo nell’Atalanta dei grandi ha solo gli ultimi 4 minuti e spiccioli nell’1-1 di Cremona il 28 gennaio del ’90 al posto di Giorgio Bresciani. Quindi Pro Sesto, Saronno, Varese, Lumezzane, Cesena, Como, Modena, Catania, Tritium e Legnano (135 gol nei soli campionati). L’estroso argentino naturalizzato Osvaldo, che nella Roma sarebbe diventato Simba perché il Re Leone era Batistuta, è più noto come plusvalenza insperata dell’epoca: arrivato dall’Huracan nell’estate del 2005, l’ex cebollita del Lanùs contribuisce alla risalita versione Stefano Colantuono (comparsate contro Cremonese e Arezzo, cabezazo del 2-2 a Pescara), finisce in comproprietà al Lecce, viene riscattato a 1 milione 600 mila e rivenduto a 4,5 alla Fiorentina. Frontman dal 2016 dei “Barro Viejo” dopo il temporaneo ritiro, ha vinto lo scudetto juventino del 2014 cambiando maglia spesso e volentieri tra Firenze, Bologna, Espanyol, Roma, Southampton, Inter, Boca Juniors e Porto. 100 gol in 316 partite da professionista, le ultime due col Banfield cinque anni fa, più 4 in 14 azzurre. Si poteva fare di più. Sul campo, perché fuori… Gianluca avuto nel 2006 da Ana, Victoria (2009) e Maria Helena (2012) dalla fiorentina Elena, Morrison (2014) dall’attrice Jimena Barón; terzo posto a Ballando con le stelle nel 2019 in coppia con Veera Kinnunen. Può bastare?

Subscribe
Notificami
guest
3 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments
Commento da Facebook
Commento da Facebook
2 mesi fa

Fantastica la coppia svedese robert e glen, indimenticabili, rimase una sola sragione, poi fu ceduto al Vr.

Commento da Facebook
Commento da Facebook
2 mesi fa

Un bel motorino del nostro centrocampo

Commento da Facebook
Commento da Facebook
2 mesi fa

Auguroni 🎂🍾🥂🎁🖤💙⚽️🖤💙⚽️

Articoli correlati

gollini calciomercato atalanta
Tanti compleanni dal sapore atalantino mercoledì 18 marzo 2026: Gollini è il capofila, ma solo...
Bomber per modo di dire, il danese, mai un titolare, se la cavava soprattutto nelle...
Mercoledì 11 marzo: giorno che peschi, compleanno multiplo di ex atalantini che trovi. Tra due...
Il portiere che fece le scarpe all'ultimo Pizzaballa e il centrocampista ivoriano cresciuto nell'Ares Redona,...
Giovedì 5 febbraio con tris di compleanni: il peccatore barese Masiello riabilitato dall'Europa League e...
Il 26 gennaio è il compleanno di Maximiliano Pellegrino, lo zio di Mateo del Parma...

Altre notizie