Con tante assenze davvero pesanti, la squadra basca giunge a Bergamo non troppo su di giri. Ne parla il tecnico, l’ottimo Ernesto Valverde, 61enne: “A me piacerebbe avere tutti sempre disponibili, ma non può succedere. Non ci sono i due Williams, Nico e Inaki, Berchiche e Berenguer. Ma la partita va affrontata lo stesso. Si prospetta una sfida fisica e dai passaggi molto rapidi. Siamo qui per competere a prescindere. Non possiamo pensare di poter vincere o perdere in base alla squadra che scende in campo. Faremo del nostro meglio”.
Complimenti alla Dea, anche dopo i cambiamenti di panchina “Sappiamo che il sistema di gioco dell’Atalanta è distinguibile facilmente da anni. Un marcamento a uomo con una certa aggressività a tutto campo con giocatori di qualità eccelsa. Sanno palleggiare, sarà difficile, ma non dico niente di nuovo. Dobbiamo resistere alla pressione e superarla”.
Il percorso “Non abbiamo ottenuto i migliori risultati possibili dopo altri interessanti con PSG e Atletico Madrid. Nella Liga come in Champions dobbiamo migliorare nel non far succedere troppe cose negative. La competizione più importante per noi resta la Liga. I risultati non ci sono sempre favorevoli, ma in Champions a parte col Borussia Dortmund abbiamo sempre fatto bene. Poi si torna in Spagna col Siviglia, altra partita importante ma non possiamo cambiare il calendario. L’unica cosa che so è che dobbiamo spingere ancora di più, non possiamo spingere meno”.
Niente speculazione “Non siamo una squadra che si dedica alle speculazioni. Non possiamo perderci d’animo contro una squadra forte come l’Atalanta. Bisogna adattarci. Una squadra dopo una sconfitta vuole sempre una rivincita. Vorrei vincere sempre, ma non è possibile”.


