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Gasp striglia l’Atalanta: “Col Bologna serve la svolta in campionato”

“Il Bologna arriva da una striscia di tre vittorie di fila, noi in campionato abbiamo fatto buone prestazioni ma ci manca qualcosa a livello di punti. In queste tre partite potremo vedere meglio i nostri obiettivi al di fuori dell’Europa League”. Gian Piero Gasperini è lievemente stufo per la differenza di rendimento della sua Atalanta tra le notti magiche a metà settimana e i weekend. Figurarsi se le manda a dire alla vigilia di un match cruciale.

Insomma, guardare gli avversari di turno stando sotto di cinque (14 a 9) fa venire il torcicollo.
“Nel calcio non si vince ai punti, bisogna concretizzare quando si costruisce esprimendosi su questi livelli tecnici. Ci vogliono più convinzione e più rabbia: impegno e volontà sono notevoli, ma è ora di dare la svolta a questo campionato”.

Fosse facile, contro una squadra quadratissima: 8 gol fatti, altrettanti subìti.
“Il Bologna ha 5 punti più di noi e al momento la classifica rispecchia la realtà. È una squadra che sta facendo bene: parlano i risultati che aveva cominciato a ottenere nel finale del campionato scorso. In trasferta ne ha già vinte tre, è pericolosa perché ha attaccanti molto forti e si sa difendere. Palacio è una chiave, assolutamente determinante. Per vincere dobbiamo trovare la carica massima”.

L’Atalanta invece becca sempre, perfino dal Crotone.
“Dà un po’ fastidio, soprattutto quando non si vince. È una caratteristica del momento, dipende anche dalle circostanze: le reti subìte erano difficili da limitare. Mi preoccupano quelle prese nel giro di pochi minuti, vedi Napoli e Juventus. In 5 minuti abbiamo cambiato il corso di partite che avevano preso o potevano prendere un’altra piega”.

Davanti invece le cose sembrano funzionare.
“Petagna gioca sempre alla grande e a dispetto di quel che si dice mi sembra che stia anche segnando. Se lui gioca libero per la squadra è una risorsa fondamentale per l’Atalanta. Per me è una forza. Ha 22 anni, non so se diventerà un bomber da 25 gol a campionato: non può certo snaturarsi aspettando palloni dentro l’area per la smania di buttarla dentro”.

Arduo smaltire la sbornia del primo posto nel Group E.
“Giovedì è stata una serata speciale. Portare 14 mila persone a Reggio Emilia è qualcosa di unico per l’atmosfera e l’ambiente. Giocare le coppe ci sta piacendo molto, ma il rischio è di parlarne troppo prima delle partite di serie A: prova ne sia che ci stiamo sopra per dieci minuti anche quando il giorno dopo ci si rituffa nella realtà di una classifica che ci sta stretta”.

L’altra sera, mister, ha fatto le pulci al miglior Ilicic mai visto…
“Ha caratteristiche straordinarie tra doti atletiche e tecniche. Può diventare un giocatore molto più importante di quello che è stato finora: se non lo diventa qui a 29 anni, non so dove possa riuscirci. Ha recuperato un paio di palloni rientrando in copertura davvero notevoli”.

Gomez e Toloi?
“Il Papu ha preso una botta al ginocchio. Rafael ieri ha fatto un buon allenamento, secondo me è guarito e se non domani gioca mercoledì”.

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