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Il rammarico di Gasperini: “17 palle gol e 2 regalate, che lezione”

“Una partita che ci lascia degli insegnamenti. Tipo che costruire occasioni non serve, quando se ne concedono due di troppo agli avversari e non si convertono in gol le proprie. Alla fine ne abbiamo contate diciassette”. È un Gian Piero Gasperini lapidario quello che si offre ai taccuini dopo l’inopinato 2-1 subìto dal Cagliari. La sua Atalanta ha regalato e sprecato in misura spropositata, ecco il sunto della conferenza stampa post gara.

GLI ERRORI DIETRO – “Abbiamo fatto un po’ di frittata, perdendoci Pavoletti sul corner e poi concedendo una ripartenza sul raddoppio su cui siamo stati disattenti. La prestazione è stata buona, purtroppo contano i gol e il risultato finale”.

I CONFRONTI – “Sono partite stregate, mi ricorda quella con l’Udinese dell’anno scorso. La reazione c’è stata, perdere fa davvero male e ci lascia molta delusione oltre a doverci far riflettere”.

LA REAZIONE DAL 23′ IN POI – “Prendere l’uno-due magari mette addosso frenesia, però nella costruzione delle occasioni siamo stati lucidi creando tante opportunità. Bisogna accettare il calcio che è anche questo, compresa la beffa del gol trovato solo a tempo scaduto dopo diverse volte in cui non abbiamo segnato in due contro il portiere”.

LA TATTICA – “Giocavamo molto con gli attaccanti, poi gli inserimenti di Cristante quando è entrato. Il Papu Gomez è stato straordinario, ma meno sotto porta. Le fasce del Cagliari erano molto coperte, passare dai lati non era così semplice”.

IL BUCO SUL CORNER – “Noi difendiamo a zona sulle palle inattive e Pavoletti ha potuto saltare libero, senza contrasto. Eravamo fermi. Il secondo gol è stato ancora peggio: dovevamo ripartire noi e abbiamo regalato palla, oltretutto subito dopo un angolo a nostro favore”.

LE CHANCES – “Non abbiamo trovato la porta in tanti, quando giochi questo tipo di partita devi portare avanti qualche uomo in più mantenendo l’equilibrio. Nel primo tempo il Cagliari ha passato tre volte la metà campo e le prime due sono coincise coi due gol”.

IL CAMBIO DELL’ARIETE – “Petagna ha preso una botta, Cornelius quando è entrato ha fatto qualcosa. La sua presenza ci ha dato di più in gioco aereo, ci hanno dato qualcosina offrendo una buona prestazione entrambi”.

TURNOVER – “Gollini aveva fatto bene quando era stato impiegato, anche nell’ottavo di Coppa Italia. Mancini l’ho scelto perché Caldara meritava riposo dopo aver fatto tutte le partite nell’ultimo periodo. Abbiamo il quarto martedì, dovevo tenerlo in considerazione”.

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