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Il Papu, l’uomo assist più picchiato della serie A

Essere in cima alle classifiche di merito o comunque ai piani alti di solito è una bella soddisfazione. Di giocatori dell’Atalanta presenti nelle prime posizioni a conti fatti mica ce ne sono pochi. Anche se a volte si preferirebbe scendere un pochino più giù, giusto per preservare la salute: è il caso di Alejandro Gomez, leader dei nerazzurri, che tra le varie specialità primeggia anche alla voce falli subìti.

Al giro di boa del massimo campionato chi ne ha prese di più dagli avversari è il play sampdoriano Lucas Torreira, curiosamente colui che nel precedente a Bergamo nella scorsa stagione fra le due squadre causò con un intervento scomposto su Petagna il rigore trasformato proprio dal Papu per il bottino pieno della banda del Gasp. 55 gli interventi scorretti ai suoi danni, ma l’argentino lo tallona a un’incollatura. Sul podio Magnanelli, regista basso del Sassuolo, a quota 48; a 44 la punta del Torino e della Nazionale Andrea Belotti, bergamasco di Gorlago.

Il numero 10 guadagna punizioni a favore grazie alle famose serpentine con cambio di passo e di piede, con la palla incollata alla caviglia, ma ovviamente il suo variegato repertorio gli consente di mettere il naso avanti anche in quota assist: qui risulta terzo a 20, di cui 3 decisivi secondo i canoni della Lega Calcio di serie A (altrove ne risultano 5), dietro il recordman interista Candreva (20, con 7 da cui è scaturito direttamente il gol di un compagno) e al napoletano Insigne (20, 4).

Oltre all’inventore-fantasista del caso, però, a Zingonia albergano anche killer in guanti bianchi dietro, tanto da costruire un muro invalicabile quando in giornata, e podisti ad ampio chilometraggio. Nella top 15 annunciata da legaseriea.it delle palle recuperate, guidata sempre dal formidabile uruguaiano in blucerchiato (108 alla diciannovesima giornata), c’è l’ex aequo all’ottavo posto di Mattia Caldara e Andrea Masiello, pilastri della retroguardia, con 74 borseggi a cranio (Skriniar 91, lo zognese Astori 89, l’ex Radovanovic 86). E nella media di chilometri macinati in campo spunta a sorpresa la riservona Timothy Castagne, sesto coi suoi 11,712 a partita in soli 650 minuti giocati al netto dei recuperi: in vetta c’è il bolognese Pulgar con 12,242 davanti a Parolo della Lazio (12,015) e allo spallino Viviani (11,754).

 

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