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Nerazzurri in prestito, 1a parte – Djimsiti e la sponda della speranza

Come passarsela male da sponde della classifica opposte. Se il titolare una tantum Roberto Gagliardini, irriconoscibile rispetto ai bei tempi della mezza stagione col Gasp, affonda con l’Inter (48 punti e terzo ko) nell’anticipo di sabato nella tana del Genoa (autogol di Ranocchia con carambola di Skriniar sul cross dell’ex atalantino Zukanovic al 45′, Pandev al 59′), la colonia nerazzurra della Spal a Napoli si arrende ad Allan dopo soli sei minuti rimanendo a meno 4 (17) dalla salvezza diretta targata Crotone, sconfitto nel Sannio straultimo che sa comunque un po’ di Bergamo con un difensore protagonista. Jasmin Kurtic giostra dietro l’unica punta Antenucci rimediando al 40′ su Callejon il giallo da diffida; in assenza dello squalificato Federico Mattiello gioca lo spallino al 100 per cento Boukary Dramé (Callejon fa la sponda decisiva dalla sua parte…) che regge poco più d’un’ora per cedere la zolla a Costa e infine Alberto Paloschi entra a cose fatte a 8 dal novantesimo allineandosi nel reparto a due con Floccari.

Marco D’Alessandro e Berat Djimsiti – Il Benevento schianta i Pitagorici in un match spettacolare portandosi in doppia cifra in una classifica ovviamente sempre deficitaria. L’ala romana neo ventisettenne ha spento le candeline alla vigilia senza finire tra i convocati per problemi muscolari (scontro con Kolarov la settimana prima), mentre il centrale difensivo albanese ha disputato l’intero incontro senza riuscire a contrastare l’assistman Nalini sul vantaggio (di Crociata all’11’) e privo di colpe sul 2-2 ospite (73′, Benali sbuca di testa sul cross di Faraoni), ma contribuendo altresì con la sponda aerea per l’estirada decisiva di Diabate (89′, traversone da sinistra di Iemmello) al successo finale. Per i giallorossi in rete anche Sandro al 37′ di fronte piena su angolo di Viola e quest’ultimo al 65′ grazie alla deviazione di Faraoni.

Marco Sportiello – La Fiorentina (32, meno 9 dalla zona coppe) impone l’1-1 all’Atalanta a Bergamo (Badelj al 16′ in tap-in dopo la ripresa di Chiesa sulla respinta di Gollini, Petagna in torsione al 1′ di recupero a metà tempo su punizione dalla destra di Gomez) e lui fa il suo dovere senza sbavature: al 13′ della ripresa toglie provvidenzialmente dal sette un’altra svettata di Petagna, che stavolta sul piazzato del Papu dalla stessa zolla aveva preso l’ascensore.

Franck Kessie – L’altro squalificato di giornata tra i prestiti atalantini, sostituito come mezzodestro da Riccardo Montolivo in un reparto di facce conosciute dalle nostre parti, è stato spettatore del matchball di Jack Bonaventura (14′, a rimorchio di Calabria) che ha consentito al Milan di battere la Sampdoria raggiungendola a 41 e lasciando a 3 lunghezze la Dea nella corsa all’Europa League.

Constantin Nica – Nemmeno in panchina nel derby casalingo da 2-2 della sua Dinamo Bucarest con la Steaua: a Pesic (Ivan, croato, niente a che vedere con il serbo Aleksandar, meteora gasperiniana ora alla Stella Rossa) e Torje (20′ e 57′) rispondono Man (83′) e Filipe Teixeira (93′). È quinto posto a 39 dopo 25 turni di campionato, meno 13 dai cugini secondi dietro il Cluj.

Akos Kecskés – Non convocato dal Termalica Nieciecza, che nel posticipo del lunedì Zabrze perdendo 3-0 contro il Gornik (30′ Wolsztyński, 53′ Kurzawa, 74′ Kądzior) rimane penultimo in solitario nel campionato polacco con 21 punti dopo 23 gare davanti al Pogon Stettino.

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